Tra sogno e realtà, il Museo del Mare prende forma. Romeo: ‘Ora inizia la vera trasformazione’

L'assessore delegato assicura: "La parte difficile è stata fatta". In corso gli interventi per la costruzione del muro di protezione

museo del mare

Non è più un miraggio.

Per anni è stato solo un’idea. Un’immagine affascinante, un rendering su carta, un sogno ambizioso sospeso tra speranza e fattibilità. Oggi, però, il Museo del Mare di Zaha Hadid sta diventando realtà. E non solo perché esiste un cantiere, visibile, rumoroso, vivo. Ma perché la sua realizzazione cambierà la città di Reggio Calabria.

“Non parliamo più di un bel disegno da guardare su un foglio – racconta l’assessore Carmelo Romeo ai microfoni di CityNow – ma di un’opera che avanza in maniera prorompente”.

E non si tratta di un’opera qualsiasi. Parliamo di uno dei progetti architettonici e culturali più importanti del Paese, inserito tra i 14 attrattori strategici nazionali e finanziato con 130 milioni di euro, in parte dal PNRR e in parte dal PN Metro Plus, su scelta politica dell’amministrazione.

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Un museo che cambia il destino della città

Il Museo del Mare è destinato a segnare una svolta. Non solo architettonica. È un progetto che secondo Romeo “non promette, ma cambia la traiettoria di Reggio Calabria”. Un’opera pensata per “ricollocare la città al centro del Mediterraneo, non solo dal punto di vista geografico, ma come crocevia culturale, economico, simbolico”.

“Abbiamo scelto di investire con convinzione – spiega Romeo – perché riteniamo che sia indispensabile per cambiare il paradigma attuale. È un’opera della città, per la città. Rappresenterà un punto di svolta per il nostro territorio”.

Zaha Hadid e Gianni Versace: il genio incontra il genio

C’è la firma di Zaha Hadid, una delle più grandi archistar del nostro tempo, scomparsa nel 2016, in uno dei suoi ultimi progetti. Ma non basta: a rendere l’opera ancora più potente dal punto di vista simbolico sarà la sua intitolazione a Gianni Versace.

“Non è solo un omaggio – spiega l’assessore – è una scelta che rende questa opera unica. Due icone globali, che parlano di bellezza, identità, visione. Versace ha portato Reggio nel mondo, adesso è il mondo che verrà a Reggio”.

Il cantiere: “La parte difficile è alle spalle”

La fase delle demolizioni è ormai conclusa. È iniziata la costruzione del muro di protezione che separerà la scogliera dal museo, mentre prosegue il posizionamento degli scogli per proteggere la struttura dalle mareggiate.

“Oggi possiamo dirlo: la parte difficile è stata fatta. Ora inizia la trasformazione, quella vera”, sottolinea Romeo. Il progetto esecutivo è stato approvato, la conferenza dei servizi si è chiusa positivamente e le bonifiche sono iniziate.

Tutto questo è stato possibile grazie ad una sinergia operativa tra gli uffici comunali e lo studio Zaha Hadid Architects, che stanno collaborando passo dopo passo.

La firma di Cobar

A realizzare l’opera è Cobar, impresa già nota a Reggio per aver costruito il nuovo Waterfront e per il restauro del Museo Archeologico.

“Un team di professionisti seri, che conoscono la città e stanno portando avanti il progetto con efficienza e cura” ha dichiarato Romeo.

Il Museo del Mare, oggi dunque, non è più un miraggio. È un luogo in costruzione, reale, concreto. Un’opera che racconta il futuro di Reggio Calabria. E che, pietra dopo pietra, sta costruendo una nuova identità per la città dello Stretto.