Pazzano replica a Castorina: 'Il roboante ritorno del nulla'

"Dubito dopo tanti anni a contribuire, da protagonista, a ridurre la città così come è ridotta, che Castorina possa riconoscere ciò di cui c'è bisogno". Le parole del consigliere

“Accolgo la risposta di Castorina con doveroso rispetto. Mi sono applicato per cercare nelle sue parole argomentazioni sensate e valide, pertinenti. È stata una fatica, ma non le ho trovate. Non credo sia, però, colpa mia”.

Lo ha scritto, in un post su Facebook, il consigliere comunale Saverio Pazzano in risposta alla nota, di qualche giorno fa, di Antonino Castorina. Il consigliere che presto tornerà ad occupare il suo scranno nell’aula Battaglia dopo l’inchiesta sui brogli aveva replicato duramente ad una nota di Pazzano e del movimento La Strada. E, così, è arrivata anche la controreplica.

“Non è chiaro neanche in che modo Castorina usi la parola Diritto. Se ritiene che nel Codice Etico per la Buona Politica di cui il Comune si è dotato nella precedente consiliatura – mi pare ci fosse anche lui, o no?- ci sia qualcosa di contrario al Diritto fa bene a sottolinearlo: proponga in commissione regolamenti, da tecnico, le modifiche da apportare. Potrà spiegare lì le storture costituzionali del codice etico di Avviso Pubblico, storture delle quali fior di giuristi non si sono fin qui accorti. Non è cosa di tutti i giorni avere a portata di mano un luminare, finalmente. Se non me ne ero accorto, mi scuso.

Inoltre, ma non in ordine di importanza, ci sarebbe anche qualcosa da dire sulla priorità dell’etica in Politica, piuttosto che sul nozionismo normativo. Berlinguer parlò di questione morale. Da qualche parte Castorina recuperi qualche libro, qualche articolo, qualche testo, basterebbe anche qualche foto con una didascalia semplice semplice. Anche una versione a fumetti. Ma dopotutto non è che si tratti tanto di leggere, né di studiare, quanto di capire. A volerlo fare. Ci sono volte che stai lì per ore e ore, ma proprio quell’argomento non ti entra in testa”.

Pazzano ha poi concluso:

“Dubito dopo tanti anni a contribuire, da protagonista, a ridurre la città così come è ridotta, possa riconoscere ciò di cui c’è bisogno. Ci sarebbe ad esempio bisogno di senso della collettività, di responsabilità, di etica nella politica cittadina. Castorina ha tutto il Diritto di ignorarlo, ma il rovescio è che Reggio è combinata com’è.
Ma forse non bisogna dare troppa importanza, dopotutto è una storia semplice: il roboante ritorno del nulla”.