Penultima giornata al 62° Taormina Film Fest: tra Vendicatori e Trono di Spade – FOTO


di Antonello Diano – Il Taormina Film Festival si veste di grande cinema: Nazionale ed Internazionale.

La mattina inizia la Tao Class con l’attore italiano Giuseppe Battiston, il famoso ladro di Chiedimi se sono felice con Aldo, Giovanni e Giacomo, che ha ricevuto in serata il Premio Cariddi.

Alle ore 11.15 è stato presentato il libro La sfinge dello Jonio – Catania nel cinema muto (1896-1930) di Franco La Magna.

Alle ore 12 l’attesissima Tao Class con ospite l’attore internazionale Jeremy Renner protagonista di capolavori come The Hurt Locker, The Town ed i blockbuster d’azione Mission Impossible e The Bourne Legacy, ed ultimo ma non per importanza il suo ruolo tra gli Avengers della Marvel:  è proprio lui a interpretare Occhio di Falco.

L’incontro con l’attore è stato seguito da molti – soprattutto giovani – che hanno avuto la possibilità di rivolgergli domande sul mondo della recitazione e curiosità personali.

Tra i partecipanti anche un militare del Nucleo Artificieri di Cosenza, venuto apposta per complimentarsi di persona con l’attore nella interpretazione di un “collega” nel film The Hurt Locker di Katheryne Bigelow.

Jeremy Renner è un attore simpatico e disponibile, che durante l’intervista prende anche in giro l’interprete per la nostra gestualità tutta italiana, e che alla domanda “politica”  sull’uso delle armi in america risponde: “le armi ci sono sempre state, io sono cresciuto in un ranch dove la armi servivono per la difesa della proprietà e per il tiro al bersaglio, sport che pratico. C’è chi va a caccia ed uccide animali, ma io non lo faccio”. L’attore ha speso parole di elogio per il collega Ben Affleck attore e regista in The Town.

“Spesso sul set dimenticavo fosse il regista e contemporaneamente attore, tanto è bravo e professionale, una volta sola si è distratto per ammirarmi come attore dal punto di vista del suo occhio da regista”.

“Riguardo “la vita da attore” – Jeremy Renner racconta – non è sempre bella e mondana come sembra da fuori, è un lavoro con regole precise e fatiche, e nasce da sacrifici e studi. Quindi se pensate che è ciò che vogliate fare e vi darà gioia fatelo, altrimenti fate altro”.

Renner ha raccontato che si è divertito un mondo a recitare nei Vendicatori con Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo e tutto il gruppo, ma non racconterà mai aneddoti e fatti divertenti successi tra loro.

I suoi film preferiti sono il cartone Il libro della giungla e Arancia Meccanica, e quando ha tempo per le serie tv segue Il trono di spade. La sua musica preferito è Al chiaro di luna di Beethoven e ama tenersi in forma, anche per le scene d’azione che lo vedono impegnato – The Bourne Legacy è stato il più impegnativo ed ha girato le scene lui stesso senza controfigura, ma è pronto a mettersi da parte quando il fisico non reggerà.

Infine, prima di autografi e foto, conclude sorridendo “è questo il bello dell’attore, vieni pagato per tenerti in forma, tranne quando sei a Taormina e mangi granita!”

Jeremy Renner è stato premiato con il Clifton Taormina Award dall’amministratore delegato di Baume & Mercier, Alan Zimmerman,

A seguire, vi è stata un’altra attesissima Tao Class con Iain Glen ovvero Sir Jorah Mormont del Trono di Spade.

Presentatosi con un look elegante (pantalone, camicia, giacca ed infradito e corredato da occhiali da sole), è stato accolto o meglio assediato da una folla di fan.

Alla domanda singolare di un fan su come vorrebbe morire nella serie, ha risposto: «Vorrei morire facendo l’amore con Deanerys». Iain Glen ha raccontato alcuni momenti topici della serie, ricordando le tante similitudini che si ritrovano tra Il Trono di Spade e il Mondo di Shakespeare, e facendo imitazioni ad hoc.

L’attore ha ricevuto in serata il Premio Città di Taormina.

Il primo pomeriggio ha visto il ritorno dei “Gatti di vicolo Miracoli” : Jerry Calà, Franco Oppini, Nini Salerno ed Umberto Smaila. In un incontro dal gusto retrò ed in un salto indietro nel tempo, i 4 “giovani” attori hanno animato l’incontro tra battute, risate, parolacce e ricordi dei loro film.

Eleonora Giovanardi riceve il premio Grazia Baume & Mercier e ha anche ritirato il premio Taormina Arte Award per Pietro Valsecchi, alla Migliore Produzione dell’anno per il film Quo vado?, Checco Zalone assente per la ripresa di un film alle Cascate del Niagara, saluta i “poveri” rimasti al teatro e ringrazia.

Il Premio World Wide Web/Drive production della omonima casa di produzione fondata da Nicolas Vaporidis, Matteo Branciamore e primo Reggiani è stato assegnato alla webserie “Kabùm” di Ulisse Poggioni, Bruno Cristaldi, Daniele Confetto, Nicola Caforio, Antonio Marzotto. Il riconoscimento consiste nella produzione della prossima stagione della serie musicale per il web che racconta in cinque minuti la nascita di una canzone attraverso la collaborazione tra due cantautori o band della scena indipendente italiana.

Nel pomeriggio ed in serata, è continuato la rassegna di film:

In serata, al teatro antico dopo il solito Red Carpet con foto di rito e premiazioni, è stato proiettato il film horror The Conjuring 2 – L’evocazione 2: il caso Enfield.

Un ottimo horror a tinte thriller, realizzato con una grandiosa regia e delle inquadrature innovative per il genere ed allo stesso tempo inquietanti (la maggior parte delle scene sono dei pianosequenza).

Il regista James Wan (la mente dietro tanti grandissimi film come Saw, Insidious, Fast & Furious 7 e regista dell’atteso Acquaman  e del reboot della serie tv McGyver) realizza un ottimo film che ti tiene incollato alla sedia per seguire la trama, ben curata tra colpi di scena, intuizioni narrative e che nonostante qualche classico clichè da horror è un buon prodotto che getta le basi tra l’Esorcista L’esorcismo di Emily Rose, raccontando le storie della famiglia di investigatori del paranormale, la famiglia Warren (realmente esistita) e conosciuta per essersi occupata del caso Amytiville accennato nel film e raccontato nella saga di Amytiville Horror.

Unica pecca negativa, la mancanza di educazione e rispetto per la proiezione di un film in uno scenario stupendo ed incantato come il Teatro Antico di Taormina. I ragazzetti che vanno al cinema per gridare, fare scherzi, parlare ad alta voce e cantare nemmeno fossero allo stadio dovrebbero essere buttati fuori. Non a caso per chi usa il cellulare – anche solo per un breve messaggio, illuminando e distraendo – viene rimproverato e segnalato con il laser, per essere identificato e rimproverato (se non cacciato).

Cosa che si dovrebbe iniziare a fare in tutti i cinema italiani.

QUI LA FOTOGALLERY A CURA DI ANTONELLO DIANO