Piria di Reggio Calabria vince il 1° premio al concorso "Costruire Speranza 2"

Gli studenti del Piria di Reggio Calabria hanno rappresentato meglio di tutti quelle che per loro sono le luci e le ombre della legalità

Hanno rappresentato meglio di tutti gli altri partecipanti quelle che per loro sono le luci e le ombre della legalità nel territorio in cui vivono. E lo hanno fatto così bene da conquistarsi il primo premio ritirato questa mattina a Lamezia Terme durante lo svolgimento del convegno relativo al progetto “Costruire Speranza 2”.

Si tratta degli studenti della IV B Afm dell’Ite Piria di Reggio Calabria, diretto da Anna Rita Galletta, supportati e guidati dalla docente Licia Amodeo e dall’animatore della legalità Giusy Tripodi che ha gestito i vari incontri preparatori. Sono loro infatti ad aver realizzato un cortometraggio dal titolo “Qui cambierà” nell’ambito del concorso “Luci e ombre di legalità in Calabria" per l’appunto, nato con l’intento di promuovere i temi della giustizia e della crescita integrale della persona.

Sette i minuti che i ragazzi avevano a disposizione per tirar fuori concretamente le idee e le emozioni che il tema del concorso voleva suscitare.

È stata la delegazione regionale Caritas Calabria e il suo direttore don Nino Pangallo,  in concerto con la Conferenza episcopale, a dare vita a questa iniziativa con il fine di  educare alla giustizia e alla legalità, riflettere sui meccanismi di illegalità presenti nel nostro territorio, contribuire attivamente alla crescita di una società migliore e potenziare le capacità creative dei giovani.

Una somma pari a 1800 euro è stata vinta dai ragazzi, da utilizzare per l’acquisto di materiale scolastico. Ma al di là del quantitativo monetario, il risultato raggiunto rappresenta per l’intera classe un traguardo tagliato insieme, con impegno e collaborazione, fatica e sorrisi.

“Il lavoro nasce da un’attenta analisi della tematica in oggetto, - ha spiegato la docente Amodeo - nata in seguito ad una serie di incontri che la classe ha avuto con rappresentanti delle istituzioni, del volontariato e dell’imprenditoria locale che hanno offerto lo spunto per una riflessione sul senso di appartenenza al territorio e sulla necessità di cambiamento che può e dev’essere stimolato da esempi concreti, validi modelli da seguire”.

Fonte: Eva Saltalamacchia

Seguici su telegramSeguici su telegram