Ponte sullo Stretto, 'La Strada': 'Consiglio comunale aperto? Successo dell'assemblea'

Sull'iniziativa 'Ponte non praticabile' organizzata dal consigliere Pazzano: "Il Sindaco dia vero spazio al dissenso e al dibattito e a tutte le pluralità"

Di seguito il comunicato dell’Ufficio stampa de ‘La Strada‘ con le precisazioni del movimento politico sull’iniziativa ‘Ponte non praticabile’.

Ristobottega

Si legge nella nota:

“L’iniziativa “Ponte non praticabile” organizzata dal consigliere comunale de La Strada Saverio Pazzano è stata una grande occasione di confronto in uno spazio istituzionale su un tema che, finora, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria aveva preferito anestetizzare. Dall’assemblea, con una richiesta formalizzata da Nuccio Barillà, già consigliere comunale e già assessore con Italo Falcomatà, si è proposto un Consiglio Comunale aperto sul tema del Ponte sullo Stretto”.

Spiega nella nota ‘La  Strada’:

“Dopo un ampio dibattito, nel quale è emerso un notevole scollamento tra la posizione del Sindaco di Reggio e il fronte unito con le ragioni competenti del No, Giuseppe Falcomatà ha accolto la proposta del Consiglio Comunale aperto. Un successo dell’assemblea, quindi, del quale non c’è traccia nella nota stampa diffusa -crediamo- dall’ufficio stampa del Sindaco, nel quale non si fa assolutamente riferimento al momento, all’occasione, al giorno e ai motivi che hanno portato il Sindaco ad accogliere la proposta”.

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Prosegue la nota:

“Sembra quasi che l’ispirazione sia venuta da sé, magari dopo una passeggiata, e non dopo l’evidente stretta dell’assemblea del primo marzo nell’aula del consiglio comunale. Non proprio un buon viatico per un confronto chiaro e franco, anzi una vera e propria grave rimozione della verità dei fatti. Peraltro una mancanza di rispetto dei tanti e qualificati ospiti, istituzionali e non, dell’altezza del dibattito e della pluralità dell’iniziativa”.

Conclude la nota de ‘La Strada’:

“Su questi presupposti sarà difficile costruire un dialogo con tutte quelle parti sociali, con le realtà e i movimenti che non hanno certo bisogno di un contentino o di spazi di visibilità. Se il Sindaco ha accolto con questo stile la proposta del consiglio comunale aperto, allora non c’è granché da aspettarsi. Ci dica piuttosto la data e l’impostazione non sia una concessione, ma dia vero spazio al dissenso e al dibattito e a tutte le pluralità. Da qui valuteremo”.

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