15 milioni per il Porto di Reggio, Cannizzaro fa la parte del leone: 'Remare insieme'

Il deputato di Forza Italia che richiama all'unità per il bene della città riceve l'applauso spontaneo del sindaco Falcomatà

Solo insieme si possono raggiungere i grandi obiettivi. Il copyright è del deputato Francesco Cannizzaro che ha fatto la parte del leone durante la presentazione dell’emendamento da 15 milioni di euro che ridisegnerà il Porto di Reggio Calabria. Un emendamento frutto dell’impegno, dai banchi dell’opposizione di Montecitorio, dello stesso parlamentare di Forza Italia, che è riuscito ad infilarlo tra le pieghe della Finanziaria 2021.

E la manifestazione, organizzata proprio sulla banchina di Levante, non è stata la solita sfilata per raccogliere i meriti (certo, anche questo) dell’azione politica messa in campo in favore della città. Una prova di maturità, quella di Cannizzaro - che ha voluto fortemente l’incontro con gli attori principali della trasformazione futura del Porto - che si è meritata anche l’applauso genuino del sindaco Giuseppe Falcomatà, ancora in qualche modo infastidito dalla vicenda sull’emendamento da 25 milioni per l’Aeroporto dello Stretto, ‘ottenuto’ sempre da Cannizzaro. In quell’occasione, infatti, il primo cittadino non fu invitato e seguirono una lunga serie di polemiche.

L’auspicio, in questo senso, è che se il buongiorno si vede dal mattino, la giornata prosegua col sole in fronte, per il bene della città.

Remare insieme

Stimolato anche dai giornalisti presenti all’incontro Cannizzaro ha rimarcato come alla manifestazione non fossero presenti né bandiere di partito né simboli istituzionali, se non uno slogan che accomunava tutti i presenti:

“La presenza di Cannizzaro e di Falcomatà oggi vuole essere un messaggio nobile alla politica, perché dà un senso nobile alle istituzioni. Bisogna remare insieme per un progetto comune. Qui non stiamo facendo politica. Oggi, attraverso il porto, da Reggio parte un messaggio forte. Tutti insieme con gli ordini professionali, con Confindustria, con la Camera di commercio, con l’amministrazione comunale, la Regione e l’Autorità portuale siamo qui per lanciare un messaggio che possa essere di speranza per questa città e questa Regione. Poi, è ovvio che sono felice del fatto che dall’opposizione in Parlamento, in tre leggi di bilancio, sono stati ottenuti oltre 40 milioni di euro che saranno spesi a Reggio e in provincia”.

Porte d’accesso alla città

Inevitabile quindi che nel discorso rientri pure la questione sempre aperta del ‘Tito Minniti’:

Porto e aeroporto rappresentano le strutture principali per veicolare la città verso un futuro non solo migliore, ma definitivo. La nostra è una città a vocazione turistica, che ha delle potenzialità più uniche che rare, e non ha niente da invidiare a tante altre città d’Europa. Però ha bisogno di essere apprezzata e perché ciò avvenga devono arrivare i turisti, che non possono arrivare se non ci sono vie d’accesso consone e funzionali. Il Porto rientra tra le prime porte d’accesso della nostra città. È un porto straordinario, strategico e al centro del mediterraneo, però è privo di servizi. È un porto abbandonato nonostante gli sforzi della Capitaneria di porto e di tutte le forze dell’ordine che ne garantiscono la sicurezza, e anche di tanti imprenditori e operatori di questa città che con grandi sacrifici cercano di garantire un minimo di servizi che però non bastano”.

Cannizzaro pone l’accento sul fatto che quelli in essere, non sono servizi essenziali, appetibili, per croceristi che comunque questo porto dopo questo finanziamento potrà ospitare insieme a diportisti e mega yacht.

“Questo è un porto che nel momento in cui saranno realizzate queste misure potrà fornire servizi di livello che rientreranno certamente in quella che è la rete dei porti del Mediterraneo.

Quali tempi?

Dopo quanto avvenuto per l’emendamento per l’Aeroporto dello Stretto che solo di recente ha ‘rivisto la luce’ – da qui ad un mese, ha annunciato il deputato, partiranno i bandi - Cannizzaro ha chiarito, parlando del terminal per le navi da Crociera, che ci sono dei tempi tecnici da mettere in conto, ma anche che

“i fondi sono cantierabili, e sono già destinati al Porto. Ci sono già in atto dei progetti, non ancora esecutivi, ma c’è già una idea progettuale importate e dettagliata per il Porto. Tutte le strutture abbandonate in quest’area devono essere recuperate e diventare funzionali per l’infrastruttura principale. Devono essere riconvertite e messe a disposizione attraverso bandi dedicati ad operatori del settore e imprenditori locali”.