Le precisazioni a CityNow del presidente Cogliandro sul marchio Reggina

Un passaggio anche sulle dichiarazioni di Bandecchi e Ferrero


Ogni settimana spuntano sempre argomenti nuovi sui quali discutere, dibattere, soprattutto sui social. Quella appena iniziata ha registrato la dichiarazione del presidente Filippo Cogliandro sulla questione marchio Reggina ai colleghi di stadioradio: “La nostra intenzione è quella di concorrere per prendere il marchio, ma non per sostituire il Bocale. E non saremo gli unici“.

Nel pomeriggio nel corso della trasmissione “Zona Amaranto” in onda su CityNow, abbiamo contattato il massimo dirigente del Bocale per capirne di più, queste le sue precisazioni: “E’ stato un botta e risposta molto veloce. In realtà volevo solo ribadire la nostra disponibilità a dare un contributo se serve a La Fenice Amaranto, poi invece si è percepito che noi volessimo acquistare il marchio, non so per farci cosa, visto che abbiamo una squadra di calcio che sarà l’unica che vogliamo gestire. Intendiamo invece dare una mano all’attuale società amaranto qualora si trovasse in difficoltà, li abbiamo incontrati diverse volte e siamo disposti anche a rinforzare l’assetto societario. Non pensavo minimamente potesse succedere tutto questo con quella dichiarazione. Sono loro quelli legittimati ad acquistare il marchio, rappresentando la massima espressione calcistica della città. Mi dispiace avere creato disagio alla società amaranto. 

Un nostro supporto può avvenire come forma di sponsorizzazione, logistica, campi di allenamento, a volte anche la solidarietà può essere veicolo di sostegno. All’interno del nostro gruppo dirigenziale ci sono imprenditori seri che potrebbero dare una mano anche a questa Reggina.

Bandecchi e Ferrero? Sono sempre schietto e sincero anche a costo di essere impopolare. Oggi è troppo facile promettere, non li prenderei in considerazione, siamo in campagna elettorale”.