Primarie in vista, Canale alla città: ‘Obiettivo vincere. Reggio riparta dalle piccole cose’
"Fondamentale normalizzare, poi si potrà pensare ai tunnel in via marina" le parole del candidato
04 Marzo 2026 - 18:26 | di Redazione

Massimo Canale scalda i motori in vista delle primarie del centrosinistra in vista del 15 marzo.
Il candidato ha presentato la sua corsa puntando su un’idea di “diversità di proposte” per Reggio, pur riconoscendo alcuni meriti al ciclo amministrativo guidato da Giuseppe Falcomatà.
Al centro dell’incontro il lavoro svolto negli ultimi mesi con la nuova realtà civica “Onda Orange” e con le iniziative nei quartieri, le incursioni de “La rotta civica”, da cui – sostiene Canale – sono emersi bisogni e aspettative poi confluiti nel programma presentato al centrosinistra.
“Fuori dai palazzi, tra cittadini e stampa”
Canale rivendica un approccio più diretto e meno “ingessato”: l’obiettivo, dice, è presentarsi “alla città, fuori dai palazzi e dalle stanze ovattate”, incontrando in modo informale cittadini e giornalisti.
“Onda Orange” si colloca dentro l’area di centrosinistra, ma con una critica netta alla politica degli ultimi anni, che, secondo Canale, non sarebbe stata capace di leggere fino in fondo i bisogni dei reggini. Da qui la scelta di un’attività sul territorio, portata avanti per un anno raccogliendo opinioni e segnalazioni “cristallizzate” nel programma.

Primarie per “una partita più ampia”
L’ambizione dichiarata è vincere le primarie, ma con un passaggio politico preciso: i contenuti, sottolinea, andranno poi concordati con i “compagni di strada”. Un richiamo alla collegialità che Canale contrappone a modelli più personalistici:
“Non esiste un uomo solo al comando”, afferma, ribadendo che le scelte devono essere condivise.
Nel bilancio del lungo ciclo amministrativo iniziato nel 2014, Canale parla della necessità di “fare tesoro delle cose buone fatte” e di quelle rimaste in sospeso.
“Abbiamo ereditato una città in condizioni che tutti conosciamo”.
E attacca la gestione dell’ultimo decennio: a suo avviso per molto tempo si sarebbe andati avanti tra emergenze e quotidianità, mentre la programmazione di lungo periodo sarebbe arrivata davvero solo negli ultimi due anni.
“Credo che la politica – ha aggiunto – sia partecipazione. E, in un’amministrazione che ha visto l’avvicendarsi di una 30ina di assessori, credo che i reggini abbiano avuto la netta percezione che la continuità amministrativa sia mancata”.
“Ripartire dalle piccole cose”: acqua, pulizia, periferie, depurazione
Sulla visione di città, Canale mette davanti ciò che definisce “normalizzazione”. Prima delle grandi opere, dice, servono risposte ai problemi di base: “l’acqua nelle case”, la “pulizia delle strade”, periferie che descrive come “abbandonate”.
Tra i punti citati anche una ricognizione delle incompiute, per decidere caso per caso se completarle o demolirle, e un intervento strutturale sul sistema di depurazione, indicato come “problema annoso”. In questa cornice inserisce anche una priorità politica:
“Se toccherà a noi la responsabilità di governare la città, l’obiettivo primario è normalizzare. Poi si potrà pensare ai tunnel in via Marina” una chiara stoccata al cdx.
Il capitolo circoscrizioni: “colmare il gap con le periferie”
Tema chiave anche quello delle circoscrizioni. Canale assicura che darà contributo “anche sul versante delle liste circoscrizionali” e parla di un “gap di governance” tra centro e quartieri da colmare. Le circoscrizioni, nella sua impostazione, non devono essere un “carrozzone politico” ma uno strumento per rimettere mano alle criticità delle periferie e “risollevare le sorti” dei quartieri più fragili.
La sfida, ora, si sposta sul campo delle primarie del 15 marzo: Canale prova a costruire una proposta alternativa dentro il centrosinistra, puntando su partecipazione, collegialità e una piattaforma che parte dai problemi quotidiani della città.
