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Recovery Plan, la denuncia di De Luca: ‘Scippo ai danni del sud’

"Chiediamo risorse aggiuntive. Siamo pronti ad una battaglia all'ultimo respiro per difendere il sud". Le parole del Governatore della Campania

Vincenzo De Luca

Il sud si trova di fronte ad una svolta epocale per il suo futuro: quella del Recovery Plan. Troppo spesso, sin dall’Unità d’Italia, il Mezzogiorno è stato abbandonato a se stesso in favore dell’altra Italia, quella che viaggia più veloce, su binari completamente nuovi e differenti rispetto a quelli del Meridione, anche fermi all’anteguerra.

Un’opportunità imperdibile di finanziamenti senza precedenti che, però, dovranno essere ben investiti ma, soprattutto, destinati. A denunciare, ancora una volta, uno “scippo” nei confronti del Sud è stato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca.

Recovery Plan e sviluppo del Sud: la denuncia di De Luca

Nonostante il progetto europeo sia in dirittura d’arrivo non è ancora chiaro quanti di questi fondi saranno indirizzati al Sud. A tal proposito è intervenuto De Luca, il Presidente della Regione Campania:

“Sui 209 miliardi del Recovery Plan ancora nessuno ci ha detto quanti sono i fondi destinati al Mezzogiorno. E la tentazione di fregare il Sud è fortissima”.

Incontro con il Governo dopo la crisi

Ovviamente il tutto si complica a causa delle diatribe del Governo nazionale che, in piena pandemia e nel bel mezzo degli accordi con l’Europa, si trova senza una guida. De Luca, però, afferma:

“Come coordinamento delle Regioni del Sud abbiamo chiesto al Governo di avere un incontro, ovviamente non appena si risolve la crisi.

Vediamo se l’esploratore arriverà a destinazione, se faranno questo parto plurigemellare. Qualcuno dovremo pure metterlo e chiunque sia, non appena si sarà formato il nuovo Governo, noi rinnoveremo la richiesta di incontro per sapere con esattezza quante sono le risorse destinate al Sud.

L’unica cifra che abbiamo letto nei mesi scorsi era provocatoria. Si parlava del 34% degli investimenti, ovvero la popolazione del Sud in percentuale su quella nazionale. Quello è dovuto. Noi chiediamo risorse aggiuntive. Sono necessarie per colmare il divario con il Nord. Se possono rubare soldi al Sud lo fanno senza guardare in faccia nessuno. Siamo pronti ad una battaglia all’ultimo respiro per difendere il Sud”.

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