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Playoff, gara 1 è neroarancio: la Viola doma l’orgoglio di Angri e fa festa al Palacalafiore

Non basta un super Laquintana per blindare subito il match. L'orgoglio grigiorosso spaventa il Palacalafiore prima del finale

redel viola angri

Buona la prima per la Redel Viola, che bagna l’esordio nelle semifinali playoff con un successo pesante e sofferto davanti al proprio pubblico. Sul parquet del Palacalafiore i neroarancio superano l’Angri Pallacanestro per 91-85 al termine di una sfida dai due volti: un dominio assoluto dei padroni di casa nei primi due quarti e una veemente reazione d’orgoglio dei campani nella ripresa, capaci di riaprire un match che sembrava già virtualmente chiuso.

L’avvio feroce dei neroarancio e il primo strappo nel punteggio

Angri arriva al match decimata dagli infortuni (4 in tutto, quello di Martinez il più “pesante”), porta in panchina 9 giocatori e soffre inizialmente i ritmi dei neroarancio, giunti preparati ed affamati all’appuntamento. La Viola, con le stoppate di Marini e Maresca e le bombe di Laquintana, scava subito il solco e allunga nel punteggio. Coach Cadeo alza i ritmi in difesa e Gallo e compagni non trovano fluidità in attacco, mentre nella loro metà campo non riescono ad arginare il gioco offensivo dei padroni di casa. Il vantaggio della Viola va presto in doppia cifra, e Zampa esalta a pochi secondi dal termine il Palacalafiore per la palla rubata e la schiacciata in contropiede del +15. Gallo chiude il quarto con la bomba del 29-17.

redel viola angri

Nel secondo quarto la musica non cambia e la Viola continua a controllare punteggio e ritmo gara. I campani provano con la zona e il tiro dalla lunga ad accorciare le distanze ma la circolazione di palla e le letture dei neroarancio sono superiori e fanno la differenza. Laquintana piazza presto il ventello, Maresca va in doppia cifra e Laganà continua a segnare in uno contro uno: si vola velocemente sul 41-23.

Peluso e Gallo tentano di interrompere l’allungo dei neroarancio ma gli attacchi dei grigiorossi sono poca cosa per impensierire la Viola di stasera. Si va al riposo lungo con il divario ancora ampio: 56-40.

La reazione d’orgoglio grigiorossa e le giocate decisive dei singoli

Al rientro dagli spogliatoi gli sforzi dei ragazzi di coach Chiavazzo riescono a mantenere il vantaggio della Viola ancora gestibile, con Cadeo costretto a chiamare timeout per interrompere il break di Peluso e compagni. I neroarancio hanno un momento di blackout alla conclusione e la circolazione palla non è più fluida come prima. Nonostante le assenze, Angri è una squadra con grinta da vendere e dalle mille risorse, come dimostrato già nella bella con Monopoli. La bomba di Triassi e i canestri di Granata riaprono la gara e riportano ospiti sul -4, 64-60.

Il Palacalafiore sente l’importanza del momento ed incita i neroarancio, scossi dal ritorno di Angri e dalla fisicità dei campani.

La gara ritorna sui binari dell’equilibrio, e poco dopo l’inizio dell’ultima frazione i campani con Granata (migliore dei suoi con 23 punti e 24 di valutazione), Stentardo e Peluso restano attaccati sul -3 73-70.

La tensione si taglia a fette ad ogni possesso, la verve creativa di Clark riaccende gli animi del palazzetto, Gallo e Stentardo rispondono con esperienza e punti preziosi, ma Laganà trova giocate al limite per mantenere un vantaggio di sicurezza. I punti del solito Laquintana (37 a fine gara) mettono il sigillo alla gara con l’allungo del 86-77.

Ultimi possessi con il cronometro che scorre a favore dei neroarancio nonostante gli ospiti continuino eroicamente a spingere sull’acceleratore. Il destino di gara 1 è segnato: vince la Viola per 91-85.

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Consapevolezza ed energia in vista del secondo atto della serie

La sirena finale sancisce l’1-0 nella serie per i ragazzi di coach Cadeo, bravi a non perdere la testa nel momento di massimo sforzo degli ospiti e a capitalizzare il talento dei propri singoli nei possessi decisivi. Resta il campanello d’allarme di un terzo quarto opaco (12-23) con il blackout dei neroarancio che ha consentito ad una formazione falcidiata dagli infortuni di riaprire una gara virtualmente chiusa, ma la Redel porta a casa una vittoria fondamentale. Adesso l’attenzione si sposta già su Gara 2, con la consapevolezza che per espugnare il parquet campano serviranno quaranta minuti di assoluta continuità.

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