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Reggina: serve solo la vittoria. Attenzione, tre calciatori a rischio squalifica

Se l’obiettivo finale dovesse sfumare, i rimpianti sarebbero inevitabili e anche pesanti

Francesco Distratto Reggina ()

In casa Reggina si continua a vivere sulle montagne russe. Nel giro di pochi giorni, gli amaranto sono passati dalla delusione pesante per la sconfitta interna contro l’Acireale al rilancio arrivato con il successo sul campo della Virtus Nuova Igea. Una vittoria che ha restituito fiducia e ha rimesso in moto, almeno in parte, le speranze di aggancio alla vetta.

Il problema, però, resta sempre lo stesso. Se l’obiettivo finale dovesse sfumare, i rimpianti sarebbero inevitabili e anche pesanti. A incidere, più di tutto, i tanti punti lasciati per strada contro squadre di bassa classifica, occasioni sprecate che oggi rischiano di fare tutta la differenza del campionato.

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Adesso, comunque, non è più tempo di bilanci. Per continuare a credere nel primo posto, la Reggina ha un solo obbligo: vincere ancora. La prossima tappa è la trasferta contro l’Athletic Palermo, gara da non sbagliare in alcun modo. Gli amaranto dovranno fare il loro dovere e, allo stesso tempo, guardare con attenzione ai risultati degli altri campi, nella speranza di ricevere notizie favorevoli.

Sulla formazione iniziale, mister Torrisi dovrebbe affidarsi quasi in blocco all’undici visto a Barcellona Pozzo di Gotto. Le risposte arrivate nell’ultimo turno sono state positive e, in una fase del campionato in cui non ci sono margini di errore, l’idea sembra quella di puntare sulla continuità. Anche perché non esistono calcoli da fare: c’è un solo risultato da conquistare.

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Attenzione, però, anche all’aspetto disciplinare. In vista dei prossimi impegni, la Reggina dovrà gestire con prudenza la situazione dei diffidati. Sono tre i calciatori attualmente a rischio squalifica: Distratto, Domenico Girasole e Laaribi. Un altro cartellino giallo farebbe scattare automaticamente lo stop.

La corsa resta difficile e le speranze sono ridotte, ma la Reggina ha il dovere di provarci fino in fondo. Prima di tutto, però, servirà un’altra vittoria e capire se questo finale potrà ancora regalare qualcosa.