Reggina, Brunetti: ‘La società deve fare chiarezza e smetterla con il silenzio’
"Oggi c'è qualcosa di grave che va risolto prima possibile. Serve rispetto per i tifosi e per la città"
06 Novembre 2025 - 21:30 | Redazione

Nel corso della trasmissione “Live Break“, rubrica settimanale in onda su CityNow e che si occupa prevalentemente di politica, ospite il vicesindaco Brunetti, si è parlato anche di Reggina: “Non c’è un rappresentante dell’amministrazione comunale all’interno del CdA, proprio perchè prima in base allo status, che adesso sta cambiando, non c’era un CdA. Noi abbiamo richiesto la presenza di una persona all’interno della società così come previsto per monitorare la situazione pur non avendo diritto di voto. Sono stato sempre un tifoso dello Reggina e frequentatore dello stadio, e non posso non essere d’accordo con voi quando dite che anche rispetto all’ultima vicenda che ha visto il mancato corrispettivo dell’incasso alla Scafatese, ci si sente mortificati.
Non sono d’accordo con il silenzio che sta portando avanti la società e l’ho detto pure a qualcuno di loro. Trincerarsi dentro il silenzio non aiuta i tifosi, nè la società. Questo clima che si sta creando lo giustifico con la mancanza di risultati, perchè si può perdere, ma non così. Chi perde ha sempre torto, sicuramente si è sbagliato qualcosa, ma non è mestiere mio entrare nel merito delle scelte tecniche. Però posso dire che andando allo stadio si vuole vedere la Reggina che lotta e dico che questo atteggiamento non l’ho visto.
Non so se il problema era l’allenatore e comunque con il nuovo si è persa una partita. C’è un problema all’interno della società? Probabilmente anche. C’è un problema di comunicazione, di errori fatti. E’ arrivato il momento di fare chiarezza da parte della società, il silenzio non fa altro che esasperare gli animi. Oggi c’è qualcosa di grave che va risolto prima possibile. Serve rispetto per i tifosi e per la città e quindi la società deve smetterla con il silenzio e mettere sul tavolo i problemi che esistono. Non dobbiamo interpretare noi quali possono essere i problemi”.
