Reggina, dieci giornate alla fine: per cosa bisogna ‘tifare’ negli scontri diretti delle altre?
Dopo il pareggio con il Messina, amaranto "costretti" a vincere sempre
19 Febbraio 2026 - 09:30 | Redazione

Il pareggio della Reggina contro il Messina è senza dubbio una grande occasione persa. La possibilità di salire in vetta alla classifica, soprattutto sotto il profilo psicologico, avrebbe dato una spinta decisiva alla squadra in questa fase cruciale del campionato. Inoltre, avrebbe inviato un chiaro segnale alle dirette concorrenti.
Ora, invece, la squadra si trova al quinto posto, superata dalla Nissa, con tutte le avversarie davanti a sé a dieci giornate dalla fine. La strada per continuare a puntare alla promozione rimane solo una: vincere, sempre, e “tifare” per i pareggi negli scontri diretti degli altri a partire dal prossimo appuntamento, quello di domenica, che vedrà di fronte il Savoia e la Nissa, quest’ultima in netta crescita e tornata in corsa dopo un periodo difficile. La Reggina ora ha meno controllo sul proprio destino rispetto a qualche settimana fa.
L’Athletic Palermo, con una gara ancora da recuperare, giocherà in casa contro il Gela, mentre più agevole il compito della Nuova Igea che affronta l’ultimo in classifica Paternò.
