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Reggina: Cionek chiede scusa e parla di play off, come tutti i compagni. Ma il campo dice sempre altro

Il difensore, protagonista in negativo a Frosinone, è in scadenza di contratto

Cionek Reggina

A metà della scorsa settimana, si è presentato in sala stampa l’esterno Canotto. E’ apparso determinato e motivato, lo erano stati anche coloro che prima di lui avevano parlato dopo una sconfitta: “Dobbiamo tirare fuori qualcosa in più, è necessario che questo avvenga, sono sicuro che ne verremo fuori in queste ultime partite. Sono convinto che nelle quattro gare che rimangono vedrete la Reggina ammirata nella prima parte. Dobbiamo rimanere concentrati, vogliamo andare ai play off a tutti i costi”. Un ritornello che si ripete da troppo tempo, salvo poi uscire puntualmente battuti, esattamente undici volte in questo girone di ritorno, sedici invece le battute d’arresto totali. Cosa sia successo a questa squadra rimane un vero mistero, la classifica indefinita come dice Cionek e quanto accade fuori dal rettangolo di gioco, non crediamo possano aver inciso in maniera così profonda. Semmai, proprio in virtù di una penalizzazione, il gruppo avrebbe dovuto reagire esattamente al contrario, pensando di recuperare rispetto a quanto le sentenze sportive avrebbero potuto togliere. A prescindere dalle convinzioni della società di riuscire a spuntarla. A Frosinone la squadra era apparsa migliore rispetto alle ultime prestazioni, approfittando probabilmente della tensione visibile in tutti i calciatori gialloazzurri, per quel traguardo poi raggiunto. E nel pieno controllo della gara, il solito gol subìto al primo tiro in porta (in marcatura su Borrelli altezza 1,95, c’era Loiacono 1,82 circa), mentre a tenere in gioco l’attaccante del Frosinone è stato Cionek. Quest’ultimo protagonista di un gesto che rimane inspiegabile per noi e probabilmente anche per lui: “Chiedo scusa a tutti. A prescindere dall’intensità del contatto, essendo un calciatore esperto non posso permettermi di fare questo. Ci sono tre partite a disposizione e vogliamo restare dentro i playoff. Ho perso la testa, io sono un calciatore che ha fatto tanta serie A e la Nazionale, non dovevo mettere in difficoltà la squadra, mi assumo ogni responsabilità. Il mio contratto è in scadenza, mai io penso solo a finire bene la stagione, manca poco e poi si vedrà“.

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