Reggina: Franco Iacopino si affida alla… Madonna della Consolazione
"Sappiamo che la sentenza di omologa permetteva di pagare dopo il termine perentorio, ma farlo prima avrebbe impedito l'intervento di terzi interessati. Al Coni assenza incredibilmente grave"
20 Luglio 2023 - 16:33 | redazione

Esperienza, competenza e grandi capacità relazionali. Una vita da dirigente di livello quella di Franco Iacopino, da qualche anno totalmente dedicato alla famiglia, così come aveva promesso un attimo dopo il suo addio definitivo al mondo del calcio. Sulla vicenda Reggina lo ha intervistato Gazzetta del Sud: “La vivo come ogni tifoso. L’amarezza aumenta perchè ormai da diversi anni in questa fase non parliamo di mercato ma solo di carte bollate e tribunali. Si tratta di una vicenda che non giova a nessuno, con un pò di buonsenso da parte di tutti si poteva evitare questo tormentone. Tutte le società ricevono una vademecum per ottenere la licenza nazionale, la Reggina ha ottemperato a tutti gli adempimenti tranne uno. Sappiamo che la sentenza di omologa permetteva di pagare dopo il termine perentorio, ma farlo prima avrebbe impedito l’intervento di terzi interessati“.
In attesa del Tar
“Al Tar? Da un punto di vista giuridico dovrebbe prevalere la legge di Stato e dunque la tesi difensiva della Reggina. Quello che mi preoccupa è che in funzione di una valutazione d’insieme sulla continuità aziendale, si possa tenere conto anche di un percorso che negli ultimi anni ha più volte visto la società in difficoltà. Stesse sensazioni che magari sono avvertite dal mondo del calcio analizzando la storia recente del club. Si parla di una nuova proprietà, potrebbe avere anche un peso dimostrare eventualmente che stanno arrivando nuove risorse“.
Grave assenza del club al Coni e la regginità
“Dopo l’udienza al Collegio di Garanzia del Coni ho visto immagini dove c’erano solo avvocati. Questo è di una gravità incredibile, dove è la regginità? Questo sentimento che noi sentiamo forte è una di quelle cose che è mancata più negli ultimi anni. A Reggio siamo ancora a parlare di cordate che vengono da chissà dove, prive di regginità. Se dovesse andare male? Non ci voglio neanche pensare, a quel punto la palla passerebbe alle istituzioni. Io mi auguro che la Reggina salvi la categoria e speriamo che la Madonna della Consolazione ci faccia il miracolo di regalarci una società che sia espressione della città o comunque di regginità“.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
