Altre Sezioni

logo community

Niente pubblicità.
Nessun tracciamento.

ABBONATI ACCEDI

Reggina: la protesta in 10 punti. ‘Basta umiliazioni, liberatela’. Il dettaglio

Tantissimi i tifosi che hanno partecipato alla manifestazione

Ultras in piazza

Conclusa la marcia, gli ultras si sono fermati a Piazza Italia e in attesa dei sindaci e candidati a sindaco, hanno elencato i dieci punti di contestazione scritti in maniera dettagliata su un documento. Dopo il ringraziamento a chi ha sostenuto l’iniziativa, sono stati snocciolati:

I dieci punti evidenziati dagli ultras

Denominazione: “Arrivata a Reggio la proprietà si è presentata proprio male, sapevamo tutti che al primo anno non era possibile chiamarsi Reggina, ma si poteva scegliere il nome della città. Invece hanno inteso il nome è stato Fenice, chiaro riferimento all’Università Telematica sotto la direzione di Ballarino”.
Comunicazione: “Una comunicazione rivelatasi da subito veramente scadente, dilettantistica. Silenzio stampa dopo le sconfitte più pesanti e parole di onnipotenza dopo le vittorie”.
Mercato: “Mancata competenza sulle scelte di mercato, mercati scellerati sia il secondo che il terzo anno, vuoi per incompetenza, vuoi per la volontà di non spendere soldi. Allenatore non confermato e poi richiamato, confermato l’anno dopo e poi esonerato. Contratti a calciatori non adatti all’ambiente. Attaccante non acquistato nel mercato di gennaio che ci avrebbe certamente garantito la promozione“.
Dirigenti: Incapacità di Praticò, Minniti e Bonanno: “La figura del DG è sempre fondamentale in una società di calcio. Nella Reggina il Dg è stato sempre impegnato a scattare selfie o ergersi a salvatore della patria con scarsi risultati. Il Presidente, invece, solo sulla carta, spesso in silenzio anche quando doveva far valere il proprio ruolo. Stessa cosa si può dire del DS, mai in prima linea, se non nella scelta dei calciatori”.
Incompetenza di Ballarino: “Ha dimostrato tutta la sua incompetenza e il suo dilettantismo con scelte o conferenza spesso impopolari“.
Business plan: “E’ sotto gli occhi di tutti il fallimento del business plan che aveva preventivato la B in tre anni, ma ancora siamo nei Dilettanti”.
Antipatici a tutti: “In soli tre anni la società è riuscita a farsi odiare da tutti, con evidenti figure di m… anche per le diverse vertenze economiche”.
Patto di riservatezza: “Nascosti dietro quel famoso patto di riservatezza, non dicono mai cosa vogliono fare della Reggina nel prossimo futuro. Le voci di interessamenti di altri imprenditori non vengono mai confermate, anzi puntualmente smentite”.
Assunzione di responsabilità di chi li ha scelti: “Brunetti aveva detto che si sarebbe assunto le responsabilità se non si fosse andati in serie C, ma non l’ha mai fatto. Adesso è arrivato il momento di farlo per restituire dignità alla tifoseria e all’intera città”. Non è neanche presente“.
Alla prossima Amministrazione Comunale: “Il futuro Sindaco dovrà inserire interventi mirati per il futuro della Reggina e individuare figure imprenditoriali che possano regalare alla città una società seria e solida. Basta umiliazioni, liberate la Reggina“.

Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie

Non hai ancora scaricato
la nuova App di CityNow?