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Reggina-Savoia-Matachione: ‘C’eravamo tanto amati…’

L'attacco alla società, l'elogio alla tifoseria. L'elenco di tutte le dichiarazioni del massimo dirigente campano verso gli amaranto

Matachione e Emanuele Filiberto

Inevitabile. Il comunicato pubblicato dal Savoia nella serata di ieri, dopo aver ricevuto la notifica del ricorso formulato dalla Reggina, continua a far discutere. La tifoseria amaranto è riuscita a dividersi anche su questo tra coloro che ne hanno contestato il contenuto e altri che invece lo hanno sostenuto, ritenendo l’atto della società amaranto come un ripiego ad una stagione fallimentare dal punto di vista sportivo. Di seguito le diverse dichiarazioni che nell’ultimo mese abbiamo riportato, rilasciate dal presidente del Savoia Matachione che in più circostanze ha elogiato ed esaltato la Reggina e il suo pubblico, mentre adesso attacca frontalmente la società amaranto. A torto o a ragione? Dipende dai punti di vista.

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Matachione 31 marzo: “La Nissa ha due punti in più, è vero, ma mancano ancora cinque giornate per tutti. Se però mi chiedono chi temo davvero, la mia risposta è chiara, la Reggina. Hanno una tifoseria di altra categoria, con una vera mentalità da città di calcio, hanno sempre sostenuto la propria squadra in ogni momento, proprio come la nostra, e possono essere il dodicesimo uomo in campo“.

Matachione, 4 aprile: “Oggi la classifica dice Nissa al primo posto, ed è giusto riconoscerlo. La matematica non è un’opinione. Ma il campionato non finisce oggi. Mancano 4 finali, e in queste 4 partite si scriverà la verità. per me il Savoia è la squadra più forte di questo campionato. Non è una questione di opinioni, ma di dati e valori. La Nissa è davanti con merito e ha anche un calendario più alla portata, senza scontri diretti nelle ultime 4 gare.
La Reggina è una squadra forte e concreta, con un calendario favorevole e senza scontri diretti, dal mio punto di vista resta la favorita.

Matachione 15 aprile: “Personalmente, se non dovessi vincere io, sarei contento lo facesse la Reggina“.

Matachione 6 maggio: “La società Savoia ha appena ricevuto la notifica e prende atto del ricorso promosso dalla Reggina nei confronti dell’ACR Messina 1900. Riteniamo grave che si tenti di trasformare, nelle aule della giustizia sportiva, ciò che non è stato ottenuto sul campo. Esiste una differenza sostanziale tra la segnalazione presentata da Savoia e Nissa in occasione della vicenda relativa al calciatore squalificato e il ricorso oggi promosso dalla Reggina: nel primo caso veniva contestata una responsabilità diretta e specifica della società coinvolta, senza alterare artificialmente l’intero equilibrio del campionato.

Oggi, invece, si tenta di colpire una società subentrata successivamente, che ha rilevato il titolo sportivo attraverso una procedura autorizzata e vigilata dagli organi competenti. Parliamo di imprenditori che hanno investito risorse, assunto responsabilità e salvaguardato la continuità calcistica di una piazza storica come Messina, acquisendo il club attraverso un percorso trasparente e legittimo, non certo “per strada.

Per questo riteniamo il ricorso promosso dalla Reggina profondamente contrario allo spirito sportivo e ai principi di lealtà che dovrebbero caratterizzare il calcio. Le partite si vincono sul campo. Le classifiche si costruiscono durante una stagione intera, non cercando scorciatoie a campionato concluso.

Abbiamo piena fiducia negli organi di giustizia sportiva e siamo certi che verranno respinti tentativi tardivi e strumentali di alterare gli equilibri del Girone I. Il nostro rispetto resta totale nei confronti della città di Reggio Calabria e della sua straordinaria tifoseria, che merita una rappresentanza all’altezza della propria storia sportiva.

Un ultimo suggerimento ci sentiamo però di darlo: più che investire energie e risorse in ricorsi tardivi e strumentali, forse sarebbe più utile concentrarsi sulla costruzione di un progetto sportivo serio e competitivo, capace di restituire alla città di Reggio Calabria e alla sua tifoseria la dignità calcistica che meritano”.

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