Reggina: convinzioni e certezze di mister Torrisi, le priorità e le insidie

Tre partite in otto giorni, ma per avere un senso...

Di Grazia Reggina

Altra giornata di grandissimo interesse nel girone I della serie D. La prima a scendere in campo sarà la Reggina. Un anticipo al sabato frutto di un incastro di esigenze condivise con l’Acireale, visto che i granata come gli amaranto, torneranno a giocare mercoledi 25 marzo per i due match di recupero. Per la compagine di Torrisi si tratta del primo di tre appuntamenti che possono indirizzare in maniera decisiva l’intero campionato. Gare che, però, avranno un peso reale soltanto se la squadra saprà fare il proprio dovere a partire proprio dalla sfida contro l’Acireale. Senza i tre punti, ogni discorso perderebbe immediatamente consistenza.

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Alla vigilia, il tecnico ha mostrato sicurezza. In conferenza stampa ha ribadito fiducia totale nei suoi, sottolineando come la squadra abbia le qualità per giocarsela fino alla fine. Nessuna ossessione per la classifica, almeno per ora: “Si guarderà il 3 maggio”, il concetto espresso dall’allenatore, deciso a mantenere alta la concentrazione senza farsi condizionare da calcoli prematuri.

C’è poi un’idea chiara nella testa del tecnico: il destino è ancora nelle mani della Reggina. Una convinzione che passa da un presupposto comunque impegnativo che è quello di vincere tutte le otto partite rimanenti. Un filotto che, anche alla luce degli scontri diretti ancora da disputare e che non riguardano solo gli amaranto, potrebbero creare nuove situazioni in classifica. Ma, ripetiamo, unica condizione per continuare a sperare è quella di non fermarsi più.

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Tra teoria e pratica, però, c’è di mezzo la realtà del campo. Un finale di stagione così intenso e carico di tensione che non concede margini d’errore. Ogni partita nasconde insidie, ogni avversario ha qualcosa da chiedere al campionato come quello che arriva al Granillo.

Per questo, più che ai calcoli, la Reggina dovrà aggrapparsi alla concretezza. Vincere subito, mettere pressione e poi guardare cosa accade domenica tra Nissa e Athletic Palermo. Il resto, come dice Torrisi, si vedrà solo alla fine.