Aggressione al Morelli, l’Ordine dei medici: ‘Inaccettabili che chi cura gli altri debba subire violenza’
"Ogni aggressione nei confronti di un sanitario rappresenta un attacco all’intero sistema della salute pubblica". La nota dell'Ordine
16 Luglio 2026 - 14:19 | Comunicato stampa

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria, dottor Pasquale Veneziano, insieme al Vice Presidente dottor Vincenzo Nociti, esprime la più ferma condanna per l’aggressione avvenuta nella mattinata di ieri nei locali della U.O.S.D. Microcitemie ed Emostasi del Presidio “Morelli” del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria.
L’episodio, che ha coinvolto il Responsabile dell’Unità Operativa, dottor Giuseppe Messina, e una sua collaboratrice, rappresenta il secondo grave atto di violenza verificatosi nel 2026 all’interno del G.O.M. e conferma, con drammatica evidenza, il clima di crescente aggressività al quale sono quotidianamente esposti medici, infermieri e tutti gli operatori sanitari nello svolgimento del proprio servizio a tutela della salute dei cittadini.
L’allarme del presidente Veneziano sulla salute pubblica
“È inaccettabile che chi dedica la propria vita alla cura degli altri debba affrontare episodi di violenza nei luoghi di lavoro. Ogni aggressione nei confronti di un sanitario rappresenta un attacco all’intero sistema della salute pubblica e ai valori di solidarietà, rispetto e civiltà che devono guidare il rapporto tra cittadini e professionisti sanitari”.
Questo è il commento del presidente Veneziano che esprime piena vicinanza al dottor Messina, alla sua collaboratrice e a tutto il personale della struttura coinvolta, ribadendo il proprio sostegno a quanti operano ogni giorno, spesso in condizioni di particolare complessità, per garantire assistenza e cure ai pazienti.
La richiesta di sicurezza negli ambienti sanitari
Sulla stessa linea il vice presidente, che insiste sulla necessità di applicare e rafforzare le misure di tutela per tutto il personale medico che opera nei presidi ospedalieri del territorio.
“Occorre un impegno concreto e condiviso affinché venga garantita maggiore sicurezza negli ambienti sanitari. La prevenzione della violenza deve diventare una priorità, attraverso strumenti adeguati di tutela, controllo e sensibilizzazione, perché nessun professionista possa sentirsi solo o indifeso mentre svolge il proprio dovere”.
Tutto il Consiglio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Reggio Calabria continuerà a vigilare e a promuovere ogni iniziativa utile a difendere la dignità e la sicurezza dei professionisti sanitari, nella convinzione che il rispetto per chi cura rappresenti un principio fondamentale per l’intera comunità.
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