Carenza idrica al carcere di Arghillà, Giovanna Russo: ‘Risolte le criticità’
«Nelle situazioni più difficili – dichiara la Garante Russo – le istituzioni devono essere presenti, ascoltare e assumersi la responsabilità di costruire risposte credibili».
23 Luglio 2026 - 15:30 | Comunicato Stampa

A seguito di un importante evento critico verificatosi presso l’istituto penitenziario di Arghillá, la Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale Giovanna Russo è intervenuta personalmente, incontrando e dialogando con le persone detenute.
Al centro delle criticità, il problema della carenza idrica, una condizione strutturale dell’istituto che, pur avendo registrato significativi miglioramenti tecnici grazie all’impegno dell’attuale Direzione, continua a determinare disagi, aggravati in questi giorni dalle temperature particolarmente elevate e dalle ulteriori problematiche connesse all’emergenza caldo.
La Garante ha voluto esprimere la propria vicinanza istituzionale, nella consapevolezza che le difficoltà strutturali e organizzative di un istituto penitenziario si ripercuotono su tutti.
L’interlocuzione con le persone ristrette alla presenza del Comandante e di agenti si è svolta in un clima costruttivo e responsabile, consentendo di ricondurre la situazione nell’alveo del dialogo istituzionale e della ricerca di soluzioni concrete.
Particolarmente proficue anche le due riunioni tenute con il Direttore dell’istituto, rispettivamente prima e dopo l’ingresso della Garante in area detentiva. A uno degli incontri hanno preso parte anche la Vicedirettrice, il Comandante e il Vicecomandante, contribuendo a un confronto approfondito sulle criticità rilevate.
«Nelle situazioni più difficili – dichiara la Garante Russo – le istituzioni devono essere presenti, ascoltare e assumersi la responsabilità di costruire risposte credibili».
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