Processo Epicentro: azienda di Reggio dissequestrata dopo l’assoluzione dei due soci
La società aveva subito un doppio sequestro: penale e patrimoniale di prevenzione. Riconosciuta l'estraneità degli indagati rispetto a qualsiasi contesto delinquenziale
17 Giugno 2025 - 08:51 | Comunicato Stampa

Il Tribunale di Reggio Calabria, Sezione Misure di Prevenzione, ha annullato il sequestro preventivo della Società C. L. Srl, ordinando la restituzione dell’intero patrimonio aziendale ai due soci, R. G. F. e M. M.
Annullato anche il sequestro patrimoniale: nessun legame con contesti delinquenziali
La Società aveva subito un doppio sequestro: penale, a seguito del coinvolgimento dei due soci nel noto procedimento Epicentro, e successivamente quello patrimoniale di prevenzione. La proposta di applicazione della Sorveglianza Speciale derivava dal sospetto di pericolosità di Germanò Santo, considerato appartenente alla cosca Condello e ritenuto socio occulto della C. C.
In seguito alla recente assoluzione di R. G. F. e G. S. dal contestato reato di interposizione fittizia (M. M. era stata già assolta in primo grado), la Corte di Appello di Reggio Calabria disponeva il dissequestro delle quote sociali.
Il giudice: “Assenza di pericolosità sociale”
Adesso anche il Giudice della prevenzione ha riconosciuto l’assenza di pericolosità sociale del proposto e dei due terzi interessati e la loro estraneità rispetto a qualsiasi contesto delinquenziale.
Il collegio difensivo, composto dagli avvocati Umberto Abate e Attilio Parrelli (per R. G. F. e M. M.) e Giuseppe Alvaro e Carlo Morace (per Germanò Santo), anche attraverso il ricorso a una perizia contabile ed una completa produzione documentale, ha dimostrato l’origine lecita dell’attività imprenditoriale e il suo percorso di crescita regolare, basato in gran parte su rapporti contrattuali con pubbliche amministrazioni sui quali non è mai stato elevato alcun rilievo.
Dopo diversi anni di amministrazione giudiziaria, la Società è stata restituita ai suoi proprietari.
