A Reggio l’evento ‘Fondare il futuro’, Occhiuto: ‘La Calabria ha tanti motori’
Parlare di innovazione, guardando al passato, immaginando il futuro. È l'idea che da 35 anni, in Italia, porta avanti l'Associazione Civita
31 Marzo 2026 - 17:07 | Redazione

Parlare di innovazione, guardando al passato, immaginando il futuro. È l’idea che da 35 anni, in Italia, porta avanti l’Associazione Civita, organizzazione non profit di imprese ed enti di ricerca impegnata nella promozione culturale.
Un progetto che oggi Civita ha posto all’attenzione degli attori istituzionali ed imprenditoriali della Calabria, nel corso di un evento che si è svolto al Museo nazionale della Magra Grecia di Reggio Calabria.
“La nostra associazione da sempre crede nella contaminazione e nella collaborazione tra pubblico e privato, tra mondo delle imprese, cultura, istituzioni, territori, enti del terzo settore – ha spiegato il direttore generale di Civita, Simonetta Giordani – e in Calabria bisogna riconoscere che rispetto alla narrazione imperante è successo qualcosa, c’è un nuovo dinamismo, una nuova vitalità e quindi noi volevamo approdare qui per capire da quelli che sono i protagonisti della governance calabrese cosa sta succedendo e quali sono le prospettive di questa regione per il futuro”.
“Abbiamo scelto non a caso un museo – ha aggiunto – perché parlare di futuro partendo da un museo è proprio il taglio della nostra associazione, è un po’ una dichiarazione di intenti, soltanto utilizzando il nostro fecondo passato senza nostalgia potremo parlare di innovazione”.
‘Fondare il futuro: cultura, tecnologia e impresa per un nuovo modello di sviluppo in Calabria’. Questo il tema dell’evento a cui hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto; il direttore del MArRC Fabrizio Sudano; il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara.
“I più recenti parametri economico-finanziari in cui la Calabria cresce più delle altre Regioni del Mezzogiorno, confermano – ha evidenziato Ferrara – la vitalità e la dinamicità del sistema imprenditoriale calabrese”. C’è tuttavia il problema di raccontare la Calabria nel modo giusto.
“Spesso la presenza della ‘ndrangheta è stata usata come un alibi per non fare. La Calabria, invece, – ha sottolineato Occhiuto – ha tantissimi motori che io in questi anni ho cercato di riaccendere”.
“In Calabria abbiamo bisogno di esempi concreti a cui ispirarci – ha detto Sudano – e chi più di Civita può farlo?”.
Sudano ha parlato delle difficoltà che spesso seguono alla sottoscrizione di accordi “che poi è difficile portare a termine. E l’esperienza di Civita si dimostra preziosa, anche nella prospettiva del nuovo restauro dei Bronzi di Riace per il quale sarà necessario attivare un importante partenariato privato”.
