Reggio, si è insediato il nuovo Procuratore. Borrelli: ‘Torno con passione, sfida difficile ma entusiasmante’
Nuova guida per la procura reggina. Lombardo: “Uomo giusto, attento e capace. Servono risposte giudiziarie forti”
30 Luglio 2025 - 15:35 | Comunicato Stampa

Si è insediato il nuovo procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli, che ha lasciato la Procura di Salerno e ha preso il posto del magistrato Giovanni Bombardieri, il quale dal settembre 2024 guida la Procura di Torino.
Alla cerimonia, che si è svolta davanti alla presidente del Tribunale Maria Grazia Arena, hanno preso parte anche molti magistrati calabresi e il procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo.
Il ritorno in Calabria dopo 11 anni
Il passaggio di consegne, tra il procuratore facente funzioni Giuseppe Lombardo e il neo-capo dell’ufficio requirente reggino Giuseppe Borrelli, è avvenuto nell’aula della Corte d’Assise.
«Ho vissuto una straordinaria esperienza professionale da aggiunto a Catanzaro e sono rimasto affascinato da una terra bellissima, piena di potenzialità e pesantemente condizionata dalla presenza del crimine mafioso, che limita le possibilità di sviluppo di una parte di società sicuramente sana.
Torno in Calabria dopo più di 11 anni, con piacere e una passione che sempre ha caratterizzato lo svolgimento della mia attività. Sono convinto che con Giuseppe Lombardo, Stefano Mussolino, Walter Ignazitto e con tutti i sostituti procuratori, riusciremo a svolgere un lavoro importante nella tradizione di questo ufficio giudiziario».
Borrelli: “La Procura non è burocrazia”
«Il compito che ci attende è difficile. Credo che la magistratura abbia, soprattutto in questo difficile momento storico, una grossa responsabilità: quella di fornire una risposta in termini di efficienza e di efficientamento del sistema.
La Procura non può essere un luogo dove le vicende vengono trattate burocraticamente per riversarle sul Tribunale. Noi spesso parliamo degli imputati come di soggetti, ma sono persone e un procedimento è qualcosa che deve essere subito qualora vi siano oggettive possibilità e ragioni effettive per instaurare».
Melillo: “Borrelli conosce la ’ndrangheta, saprà alzare il livello”
Per Melillo:
«Borrelli sa cos’è la ‘ndrangheta, quale tipo di impegno richiede. Sa quanto, in funzione dell’efficacia dell’azione di contrasto, sia decisiva la coesione dell’ufficio, la sua capacità di lavorare in modo coordinato a livello nazionale e internazionale.
La Dda ha dinanzi a sé un’impresa grande: dare misura del proprio impegno corrispondente alla gravità del fenomeno criminale. La sfida è alzare il livello delle investigazioni, anche in sinergia con altri distretti e Paesi che conoscono le ramificazioni della ’ndrangheta».
Lombardo: “La Calabria merita risposte giudiziarie di livello”
Giuseppe Lombardo ha sostenuto che la Procura:
«Ha bisogno di una figura come Borrelli, una figura esperta.
Troverai un ufficio fatto di giovani magistrati, capaci, disponibili, correttissimi e soprattutto in grado di mettere al centro delle loro valutazioni la persona che vive, e a volte subisce, l’azione giudiziaria.
Sei una delle pochissime persone che ha vissuto l’anno terribile 2010 (la bomba alla Procura generale reggina). Ritengo che ci voglia l’attenzione che tu presterai, perché quello, se parliamo di ’ndrangheta, è e sarà sempre un eterno presente.
La Calabria merita risposte giudiziarie di grande livello, che arrivano attraverso il lavoro straordinario della magistratura giudicante, che voglio ringraziare per lo straordinario impegno e per la capacità di comprendere quanto sia complesso dare risposte su tematiche difficili, complesse, straordinariamente ampie».
Fonte: Ansa Calabria
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