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Dipendenti ‘fantasma’: il resoconto dei controlli dell’ispettorato del lavoro nel reggino

L'ispezione svela una sfilza di irregolarità in cantieri e negozi

Ispettore dell'Ispettorato del lavoro IAM, di spalle in giubbotto blu, accanto ad alcuni documenti

Nella settimana dall’1 al 7 giugno, gli ispettori dello IAM di Reggio Calabria sono stati impegnati, in particolare, in un’attività di vigilanza in edilizia.

In un cantiere della Locride, su 2 lavoratori presenti, uno è risultato privo di contratto. La ditta è stata sospesa per lavoro nero e, per riprendere le attività, dovrà versare una somma aggiuntiva di 2.500 euro. La maxi-sanzione irrogata ammonta a 3.900 euro, cui si aggiungono le sanzioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.

I controlli sulla Costa Viola e sulla Fascia Jonica

Stessi risultati in un cantiere sulla Costa Viola: un operaio in nero su due individuati, attività sospesa, maxisanzione di 3.900 euro e somma aggiuntiva di 2.500 euro.

Sulla Fascia Jonica della provincia reggina, una microimpresa è stata sanzionata per l’occupazione irregolare dell’unico dipendente aziendale. La maxi-sanzione irrogata è pari a 3.900 euro, cui vanno aggiunte le sanzioni per mancata visita medica e omessa formazione.

Un’altra microimpresa della Locride è stata sanzionata per l’occupazione irregolare dell’unico operaio alle dipendenze. In questo cantiere, inoltre, la ditta è stata allontanata per la mancanza della patente a crediti ed è stata sanzionata per un importo di 4.000 euro.

Sanzioni ad attività commerciali e violazioni sulla sicurezza

Altre microimprese – una farmacia e un autolavaggio sulla piana di Gioia Tauro, un negozio di abbigliamento sulla Costa Viola, una lavanderia sulla Jonica – sono state sanzionate per l’occupazione, senza contratto e, dunque, senza tutele, dell’unico lavoratore che ciascuna aveva in forza. In tutti questi casi è stata irrogata la maxisanzione di 3.900 euro, oltre alle sanzioni per l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione.

Nel contesto delle ispezioni in materia di salute e sicurezza, i titolari di due ditte impegnati in altrettanti cantieri edili della Locride sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, il primo per la presenza di ponti su cavalletti non idonei e il secondo per la presenza di un ponteggio non corrispondente al Pimus (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio) e per vani prospicienti il vuoto.

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