Reggio, Marino boccia ‘Piazza Pulita’ e Cannizzaro: ‘La montagna ha partorito un topolino’
Il consigliere di minoranza critica i risultati dell'operazione e chiede più coinvolgimento di quartieri, scuole e associazioni
02 Settembre 2026 - 14:44 | di Redazione

Il consigliere di minoranza critica i risultati dell’operazione avviata dal sindaco Cannizzaro:
“La città continua ad essere sporca. Non bastano operazioni mediatiche, serve coinvolgere quartieri, scuole e associazioni”. Dubbi anche sul nuovo sistema di raccolta dei rifiuti
A poco più di due mesi dall’avvio dell’operazione “Piazza Pulita”, arriva la bocciatura del consigliere comunale di minoranza Giuseppe Marino. Al centro delle critiche ci sono i risultati ottenuti fino a questo momento, l’impiego delle forze di Polizia Locale e Metropolitana e il futuro del sistema di raccolta dei rifiuti a Reggio Calabria.
L’operazione era partita il 25 giugno, nelle prime ore del mattino, da Piazza del Popolo. Un intervento presentato dal sindaco Francesco Cannizzaro con l’obiettivo di aumentare i controlli, contrastare l’abbandono dei rifiuti e migliorare il decoro urbano.
Secondo Marino, però, a distanza di due mesi il bilancio sarebbe inferiore alle attese.
Marino: “Impiego importante di uomini, ma risultati limitati”
Il consigliere richiama i dati emersi durante le audizioni svolte in Commissione.
“Dobbiamo dare atto del fatto che sono state impiegate ingenti forze della Polizia Locale e della Polizia Metropolitana”, afferma Marino, ricordando come nella fase iniziale sarebbero state utilizzate fino a 12 pattuglie al giorno.
Un’attività intensa che, secondo il rappresentante della minoranza, non avrebbe prodotto un cambiamento sufficiente nella situazione della città.
“Dopo due mesi ci sembra che non abbia dato i risultati che tutti speravamo, perché tutti vogliamo una città più pulita e più decorosa”.
Marino fa riferimento a circa 300 sanzioni, che secondo quanto riferito in Commissione avrebbero riguardato soprattutto attività commerciali, bar, ristoranti ed esercizi responsabili di conferimenti non corretti dei rifiuti.
Diverso, a suo giudizio, il risultato sul fronte degli illeciti più gravi.
“Sei denunce e due mezzi sequestrati”
Il consigliere sottolinea come, sulla base dei numeri illustrati in Commissione, sarebbero state registrate sei denunce, altrettante sanzioni relative alle deiezioni canine e il sequestro di due mezzi.
Da qui il giudizio politico.
“La sensazione che abbiamo è che la grande operazione Piazza Pulita abbia visto la montagna partorire un topolino. La città continua ad essere sporca e continua a non essere controllata come si dovrebbe”.
Marino punta il dito anche sulle telecamere annunciate dall’amministrazione comunale, sostenendo che a distanza di due mesi non sarebbero ancora entrate pienamente in funzione.
“Non bastano operazioni mediatiche”
Il consigliere chiarisce che l’obiettivo della minoranza non è contestare la necessità dei controlli, ma chiedere una strategia più ampia e continuativa.
“Su questo tema bisogna mantenere alta l’attenzione, ma non è sufficiente svolgere operazioni mediatiche o social. Serve un’attenzione concreta e continua”.
Per Marino, alla repressione dovrebbe essere affiancato un lavoro sul territorio capace di coinvolgere direttamente cittadini e realtà locali.
“Per ripristinare il decoro nella nostra città serve coinvolgere, quartiere per quartiere, le associazioni, le scuole e le circoscrizioni che abbiamo riattivato, responsabilizzando la comunità nella cura della città”.
Un approccio che, secondo il consigliere, dovrebbe affiancare alle sanzioni una vera azione educativa.
“Accanto all’attività repressiva dobbiamo costruire un’attività sociale, educativa e comunitaria. Altrimenti possiamo fare tutte le operazioni che vogliamo, ma la città non la ripuliamo”.
Nuovo sistema di raccolta, Marino: “C’è un velo di mistero”
Altro tema sollevato dal consigliere riguarda il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti annunciato nelle scorse settimane dal sindaco Cannizzaro.
Marino sostiene che sul progetto non siano ancora stati forniti elementi sufficienti né alla minoranza né agli organismi consiliari competenti.
“Cercheremo con la Commissione Controllo e Garanzia di togliere questo velo di mistero su un nuovo sistema di raccolta che viene annunciato ma sul quale non sappiamo nulla”.
Secondo Marino, una modifica sostanziale del servizio non dovrebbe essere definita esclusivamente dall’amministrazione, ma costruita attraverso un confronto preventivo.
“Un sistema di raccolta dei rifiuti, per funzionare bene, deve essere costruito insieme alla città e insieme ai quartieri, anche per non commettere gli errori del passato, che siamo tranquillamente disposti ad ammettere e a riconoscere”.
La richiesta della minoranza è quindi quella di aprire una fase di confronto con consiglieri comunali, circoscrizioni, associazioni e cittadini.
“Non lo può decidere da solo il sindaco. Il sistema di raccolta della città va costruito attraverso il confronto con chi vuole partecipare e dare un contributo”.
La partita sul decoro urbano resta dunque aperta. Da una parte l’amministrazione punta su controlli, sanzioni e sulla riorganizzazione del servizio. Dall’altra la minoranza chiede di verificare i risultati dell’operazione “Piazza Pulita” e di accompagnare l’attività repressiva con un maggiore coinvolgimento dei quartieri e della comunità.
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