Feste Mariane, quanto ci costano? I conti in Commissione tra eventi, concerti e giostre
Quanto costano le Feste Mariane?Confronto acceso a Palazzo San Giorgio sulle spese del Comune affrontate per i festeggiamenti civili. Per il csx sono 'spese'. Per il cdx sono 'investimenti'
02 Settembre 2026 - 13:43 | di Vincenzo Comi

Non è soltanto una questione di numeri. Le Feste Mariane riaprono il confronto in città su trasparenza, investimenti, spettacoli e spazi pubblici.
Partiamo dai concerti, svelati nella serata di ieri dal sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro.
Quest’anno saranno quattro invece di sette. Una spesa complessiva che, tra Comune e Città Metropolitana, supera quella sostenuta lo scorso anno. Le giostre per adulti trasferite definitivamente a Largo Botteghelle, nonostante le proteste di alcuni residenti. E sullo sfondo una domanda che Reggio Calabria continua a trascinarsi da anni. dove si possono organizzare grandi eventi, spettacoli viaggianti, circhi e concerti senza entrare ogni anno in conflitto con un quartiere?
La nona commissione Controllo e garanzia di Palazzo San Giorgio, presieduta da Giuseppe Marino, ha aperto una finestra sull’organizzazione delle prossime Festività Mariane. Ma prima ancora di parlare della ricorrenza religiosa più sentita dai reggini, è emerso un problema che riguarda direttamente il funzionamento delle Commissioni e la partecipazione di stampa e cittadini.
Commissioni e streaming, la promessa ancora da mantenere
Le ultime sedute delle commissioni consiliari non sono state accessibili da remoto né ai cittadini né alla stampa. E quella di questa mattina è stata la prima commissione alla quale i giornalisti hanno potuto assistere direttamente, su invito del presidente Giuseppe Marino.
Un passaggio che inevitabilmente riporta alle parole pronunciate dal sindaco Francesco Cannizzaro durante uno degli ultimi Consigli comunali.
“Le commissioni consiliari le faremo in streaming, per dare la possibilità a tutti i reggini di seguirle”.
Una promessa che il sindaco Cannizzaro sicuramente manterrà. Ne siamo certi. Ad oggi, però, lo streaming non c’è.
A confermarlo è stato proprio il consigliere di maggioranza Daniele Romeo che ha spiegato le difficoltà tecniche legate al sistema acquistato dalla precedente amministrazione, definito non utilizzabile. Una ricostruzione contestata da Carmelo Romeo, che ha ricordato come negli ultimi anni le commissioni siano state regolarmente trasmesse e ha definito “surreale” la spiegazione fornita dal collega.
A chiudere il confronto iniziale è stato Emiliano Imbalzano, assicurando che si tratta di una fase provvisoria e che l’amministrazione arriverà alla trasmissione delle sedute.
“Si sta strumentalizzando perché la situazione attuale è solo provvisoria e l’amministrazione sta provvedendo ad un’apertura. Si arriverà allo streaming. Le porte del palazzo sono spalancate e anche quelle delle commissioni”.
Feste Mariane, quanto costeranno gli eventi
Ma è sul fronte economico e sulla spesa legata ai concerti delle Festività Mariane che la discussione si è fatta più accesa.
Per gli eventi collegati ai festeggiamenti civili il Comune ha indicato una disponibilità massima di circa 470 mila euro. Secondo quanto illustrato in commissione dalla dirigente Pace, la spesa dovrebbe fermarsi attorno ai 400 mila euro. A questa somma però va aggiunto il contributo della Città Metropolitana, pari a circa 140 mila euro, destinato a uno degli appuntamenti.
Il conto complessivo porta quindi l’investimento ben oltre il livello dello scorso anno, con circa 150 mila euro in più, secondo i numeri emersi durante la commissione. Solo 115 mila euro sono indicati per la serata di Sal Da Vinci (la cifra però non rappresenta il cachet del cantante ma l’intera organizzazione dell’evento, dal palco al service fino agli altri costi tecnici necessari).
Giostre a Largo Botteghelle, una soluzione che non risolve il problema
Poi c’è il tema delle giostre. Le attrazioni più piccole saranno collocate nell’area di Pentimele, dove troveranno spazio anche le tradizionali bancarelle. Le giostre più grandi saranno invece installate a Largo Botteghelle. La decisione è definitiva.
Rimangono però le perplessità dei residenti, che avevano sollevato anche problemi legati alla sicurezza e alla funzione dell’area nell’ambito della pianificazione di Protezione civile. La dirigente Pace ha chiarito che l’inserimento di Largo Botteghelle tra le aree previste dal piano non impedisce al Comune di utilizzarla e che esistono altre zone vicine nelle quali la popolazione potrebbe eventualmente radunarsi.
E ha escluso anche problemi particolari di sicurezza. Il limite, semmai, è uno, largo Botteghelle si trova all’interno di un quartiere densamente abitato.
L’alternativa del Tempietto, però, presenta criticità ancora maggiori. Secondo quanto spiegato in commissione, esistono dubbi sulla stabilità del terreno e sulla capacità di sostenere il peso delle grandi attrazioni, aggravati dalle conseguenze delle mareggiate. Mancano inoltre adeguate vie di fuga.
La scelta di Botteghelle, ha ricordato Pace, risale a giugno ed era stata adottata durante l’amministrazione guidata dal sindaco facente funzioni Mimmetto Battaglia.
A sostenere la decisione anche il consigliere Fabio Colella che ha difeso la scelta di Boteghelle, ricordando i problemi provocati negli anni precedenti dall’installazione delle giostre nell’area del Tempietto.
Quattro concerti contro i sette dello scorso anno
Lo scorso anno il Reggio Live Fest, organizzato con Ruggero Pegna, aveva portato in città sette appuntamenti. Quest’anno quella formula non ci sarà. L’amministrazione Cannizzaro ha scelto una strada diversa, concentrando l’offerta su quattro concerti (più il concerto di Mimmo Cavallaro che si inserisce in Scirubetta).
È qui che il consigliere Filippo Quartuccio ha affondato il colpo contro la maggioranza, sostenendo che la precedente amministrazione fosse riuscita, a parità di risorse, ad offrire un numero maggiore di serate. Una critica alla quale sono seguite le repliche di Nino Zimbalatti e Mario Cardia, che hanno riportato il confronto sulle spese sostenute in passato dal centrosinistra.
Zimbalatti ha richiamato i costi sostenuti per l’albero di Natale, mentre Cardia ha ricordato il progetto natalizio realizzato attraverso SviProRe e le polemiche sulle casette ‘vuote’ di Piazza Castello.
Ma la domanda è un’altra, aldilà delle cifre. Le risorse utilizzate oggi stanno producendo un’offerta adeguata alla città e all’investimento sostenuto?
Quattro concerti possono essere migliori di sette. Sette possono essere più efficaci di quattro. La risposta la avremo al termine delle festività, quando si farà un bilancio associando alla spesa, il numero di persone che vi hanno partecipato e che hanno raggiunto la città di Reggio.
“Sono investimenti”, ma serve misurarne gli effetti
Il presidente della commissione Giuseppe Marino infine ha posto una questione condivisibile. Le spese per cultura, spettacolo ed eventi possono essere considerate investimenti, soprattutto quando vengono utilizzate risorse esterne al bilancio ordinario dell’ente.
E la dirigente Pace ha confermato che le somme utilizzate provengono proprio da fondi PN Metro Plus.
Il successo o l’insuccesso di una manifestazione non si misura dalla cifra iniziale di spesa ma dalle presenze turistiche, dall’incremento dei consumi, dalla maggiore permanenza dei visitatori, dall’immagine della città e dal coinvolgimento degli operatori economici.
Solo attraverso questi numeri si può capire se una manifestazione è riuscita o se è costata molto.
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