Reggio, a Pellaro la prima palestra popolare di prossimità
"Grazie ai 96 "ragazzi" che, in questi anni, hanno trovato ( e stanno trovando ) nella palestra un luogo di accoglienza dove scrivere un nuovo capitolo della propria vita", la nota del CSI
06 Agosto 2026 - 15:19 | Comunicato

Con il partecipatissimo Torneo Giovanile di Basket PBK 5vs5, organizzato dai ragazzi del territorio, si chiude una straordinaria stagione sportiva per il PalacolorCsi di Pellaro, a Reggio Calabria.
Le tantissime persone, soprattutto giovani, che in questi giorni hanno vissuto l’esperienza in palestra, hanno testimoniato, ancora una volta, come il Palacolor, impianto del Comune di Reggio Calabria a gestione Csi, sia diventato nel tempo lo spazio di tutti, la casa della Comunità.
È stata una stagione intensa, che ha rafforzato un’idea che da anni caratterizza la palestra di Pellaro ( e anche il PalaCsi di Gallina): mettere ogni persona al centro. L’impianto è molto più di una struttura sportiva. È la palestra delle società sportive, il luogo dove si incontrano associazionismo, competizione e aggregazione. Qui si svolgono campionati ( pallavolo e pallacanestro) , allenamenti, Fe Polisportive, Stage, Clinic, Gran Premi; qui famiglie,. istruttori e ragazzi sono i veri protagonisti. Il PalacolorCsi è uno spazio che custodisce sogni, accoglie fatiche e offre opportunità. Da tre anni ospita la Ginnastica Dolce dedicata agli over 60(oltre cento partecipanti tre volte a settimana) che hanno trovato qui una seconda casa, un luogo dove stare insieme (e non più sole) facendo nascere nuove amicizie, sorridere e prendersi cura di sé grazie alla professionalità, competenza e alla sensibilità del professor Peppe Preiti.
In questi anni, con discrezione, il palazzetto ha accolto anche tante storie di persone ( minori e adulti ) che, durante il loro percorso di vita, hanno incontrato delle difficoltà. Attraverso i percorsi educativi di Giustizia Riparativa, Messa alla Prova e Inserimento Lavorativo di persone fragili, il PalacolorCsi è diventato per molti un vero “secondo tempo”, un’occasione concreta per ripartire! Un sentito ringraziamento va alla dottoressa Rosa Maria Morbegno, direttrice dell’ USSM di Reggio Calabria – Comunità Ministeriale e alla dottoressa Marianna Passalacqua, direttrice dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria, punti di riferimento preziosi per tutti noi volontari e per i ragazzi coinvolti. Il PalacolorCsi è anche la casa delle associazioni del territorio, non soltanto sportive, ed è uno spazio aperto agli studenti delle nostre scuole, ai ragazzi delle parrocchie del territorio. Proprio qui, sono nate anche esperienze Polisportive aperte a tutti, senza nessun costo per le famiglie. In questi anni, il PalacolorCsi è stato, e continua a essere, un luogo aperto a tutti, nessuno escluso!
Il Csi ha sempre immaginato questa struttura come un bene della comunità: una palestra popolare, accessibile, inclusiva e alternativa a modelli esclusivi o puramente commerciali. È stato motivo di orgoglio poter raccontare questa esperienza in tante Città e in numerosi contesti, anche Internazionali.
Tante, infatti, le attività promosse al PalacolorCsi patrocinate e sostenute da United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute (UNICRI) di ONU ITALIA, Impresa Sociale Con I Bambini , Fondazioni e Consorzi Nazionali. Settembre sarà proprio la nostra Città di Reggio Calabria a presentare questa esperienza pilota, nella quale un impianto sportivo è diventato un autentico Hub di Comunità: un polo di prossimità dove sport, gioco e gestione condivisa ( Istituzioni , Associazioni, Giovani) rappresentano il filo conduttore di un progetto concreto di partecipazione, inclusione e rigenerazione delle persone e degli spazi. Un grande grazie va alle società sportive che hanno scelto e sostenuto il PalacolorCsi e che, dalla prossima stagione, daranno il benvenuto anche alla quinta disciplina sportiva. Grazie ai dirigenti sportivi, sempre presenti e disponibili. Un grande grazie ad Armando Russo, volontario Csi, guida e riferimento instancabile per tutti. Grazie ai volontari, agli operatori e alle famiglie: ognuno ha contribuito a costruire una storia fatta di relazioni, fiducia, idee e speranza. Lo sport, purtroppo, non educa a prescindere, non sempre cambia la vita delle persone e delle comunità. A volte , purtroppo, esclude , allontana, divide, isola, semplicemente diventa strumento commerciale o puramente ricreativo. Ma quando è vissuto con autenticità, responsabilità, competenza, lungimiranza e passione può diventare uno straordinario strumento educativo, di crescita, inclusione e rinascita. Noi ci abbiamo creduto, ci crediamo ancora e continueremo a farlo, anche attraverso mille errori e difficoltà, con la convinzione che questo percorso rappresenti un’esperienza unica, capace di generare futuro per tante persone e per l’intera Comunità.
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