Reggio città turistica? Il Codacons: ‘Prima servono i collegamenti’
"Il turismo non si costruisce solo con slogan, campagne promozionali ed entusiasmo elettorale. Si costruisce con servizi, orari, coincidenze, accessibilità e sostenibilità"
30 Giugno 2026 - 16:05 | Comunicato Stampa

“Dispiace dover frenare gli entusiasmi seguiti all’ultima tornata elettorale cittadina, ma proprio il rilancio politico e istituzionale di Reggio Calabria impone di affrontare subito un tema concreto: una città e una Regione che vogliono definirsi turistiche devono garantire servizi di trasporto pubblico adeguati, coordinati e fruibili”. E’ quanto afferma in una nota Codacons Rc.
La mobilità come valore economico
“Il punto non è polemico. È strutturale. Reggio Calabria viene legittimamente raccontata come città dello Stretto, porta della Calabria, terminale ferroviario meridionale, sede aeroportuale e accesso naturale alla costa ionica. Ma questa posizione geografica diventa valore economico solo se sostenuta da una mobilità efficiente.
Il sistema dei trasporti va quindi corretto. Esistono treni, autobus, collegamenti aeroportuali, aliscafi e traghetti, ma non sempre funzionano come una rete integrata. Il problema non è solo l’esistenza formale delle corse, ma il loro coordinamento reale con voli, stazioni, porto, collegamenti per Messina, Lamezia Terme e dorsale ionica”.
Il nodo aeroporto e collegamenti serali
“Se un passeggero atterra a Reggio Calabria in orario serale e non trova un collegamento pubblico verso stazione, centro, porto, lungomare o strutture ricettive, la città perde credibilità come destinazione accessibile. Lo stesso vale per chi deve partire nelle prime ore del mattino. Un aeroporto non può essere realmente utile al territorio se scollegato dalle esigenze dei passeggeri.
Stesso problema riguarda Lamezia Terme, principale aeroporto internazionale della Calabria. Per Reggio Calabria e per l’area dello Stretto, Lamezia è uno snodo indispensabile.
Tuttavia, se i voli arrivano tardi o partono presto e non vi sono treni o bus coordinati da e per Reggio, il viaggiatore resta costretto ad auto privata, taxi, noleggio o soluzioni improvvisate. Questa non è intermodalità”.
La dorsale ionica e lo Stretto
“Particolarmente critica è anche la dorsale ionica. La tratta Reggio Calabria – Melito Porto Salvo – Bova Marina – Brancaleone – Locri – Siderno – Roccella Jonica, attraversa territori di forte valore turistico, culturale e ambientale. Eppure, nelle fasce serali e nei fine settimana, la mobilità pubblica resta debole o inesistente .
Anche alla luce delle, ainoi note, criticità della S.S. 106 Ionica, il trasporto ferroviario dovrebbe rappresentare una vera alternativa alla strada, non un servizio residuale.
Lo stesso vale per lo Stretto. Reggio Calabria e Messina costituiscono uno spazio urbano, sociale ed economico integrato. Aliscafi e traghetti devono essere coordinati con ATAM, stazione ferroviaria, porto, aeroporto e collegamenti regionali. Se chi arriva a Reggio in tarda serata non trova un bus o una coincidenza utile, l’intermodalità resta solo una parola.
Le ricadute sono evidenti: meno mobilità significa meno turismo, meno spesa nei ristoranti e nelle attività commerciali, minore fruizione di eventi, strutture ricettive, cultura e servizi.
Significa anche più traffico, più auto private, più emissioni, più parcheggi e minore qualità urbana. E significa penalizzare giovani, anziani, studenti, lavoratori, residenti delle periferie e cittadini senza automobile.
Per questo serve un tavolo operativo immediato. E le richieste sono semplici e concrete su due piani, quello Comunale e quello Regionale: verifica pubblica degli orari ATAM dopo le 20:30; linea urbana serale almeno nei fine settimana e nel periodo primaverile-estivo; collegamento aeroporto–stazione–porto–centro–lungomare; coordinamento con voli, aliscafi e traghetti; servizi integrativi da e per Lamezia nelle fasce non coperte dal treno; potenziamento serale e festivo della dorsale ionica; informazioni integrate e facilmente consultabili anche per i turisti”.
Una città turistica anche senza auto
“Non si chiede di moltiplicare corse inutili. Si chiede una programmazione intelligente: servizio ordinario annuale anche per la Ionica, potenziamento primavera-estate e corse minime garantite in tarda serata e nei weekend per ATAM.
Il turismo non si costruisce solo con slogan, campagne promozionali ed entusiasmo elettorale. Si costruisce con servizi, orari, coincidenze, accessibilità e sostenibilità.
Reggio Calabria può essere davvero una città turistica. Ma deve poter essere vissuta anche da chi arriva senza auto”, conclude Codacons.
Iscriviti al nostro Canale Whatsapp per restare sempre aggiornato con le ultime notizie
