Reggio, la Villetta “S. Ambrogio” di Santa Caterina riconsegnata alla collettività
Il Sindaco Domenico Battaglia "Un giorno da ricordare perché restituiamo il sorriso ad anziani, bambini e famiglie in uno dei quartieri più importanti della città"
03 Marzo 2026 - 17:44 | Comunicato Stampa

“La Villetta “Enza ed Iliano S. Ambrogio” di Santa Caterina è stata riconsegnata al popoloso quartiere al termine dei programmati lavori di restyling. A presenziare all’attesa iniziativa ufficiale della riconsegna c’erano gli alunni della classe V C dell’Istituto Comprensivo Falcomatà-Archi, il Parroco Don Francesco Velonà, la famiglia Sant’Ambrogio, numerosi residenti e del Sindaco FF della Città Domenico Battaglia e varie figure del Comune e della Regione.
Dopo l’intervento del presidente dell’associazione “Noi per Santa Caterina”, Pino Serranò, sono seguiti infatti i contributi istituzionali del consigliere delegato Massimiliano Merenda, del consigliere regionale ed ex sindaco Giuseppe Falcomatà, del consigliere comunale Franco Barreca e del sindaco facente funzioni Domenico Battaglia.
“Questo risultato – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione Serranò – dimostra che la partecipazione organizzata e responsabile produce effetti concreti. La Villetta riapre perché una comunità ha scelto di non restare in silenzio, ma di agire con determinazione e spirito costruttivo”.
L’Associazione ribadisce che l’impegno non si esaurisce con la riapertura. Restano priorità operative: la realizzazione del palcoscenico all’aperto, l’attivazione di un progetto dedicato agli anziani, il collegamento stabile con il porto e l’utilizzo della palestra dell’Istituto Falcomatà-Archi.
Il consigliere Merenda ha definito la riconsegna “uno spazio che restituiamo con grande orgoglio, ma anche con grande sacrificio”, ricordando come l’amministrazione si sia confrontata e continui a confrontarsi quotidianamente con le difficoltà della città: “Non abbiamo una bacchetta magica – ha dichiarato Merenda- e non sempre riusciamo ad essere tempestivi; però ogni giorno affrontiamo con impegno e passione le problematiche cittadine”.
Ha ringraziato l’associazione per il ruolo di stimolo costante nei confronti dell’Amministrazione ed ha sottolineato l’impegno di tutto il settore e di ogni figura coinvolta “A partire dal sindaco – ha dichiarato- fino all’ultimo dipendente dell’amministrazione; comprese le società partecipate”; affermando che ognuno di costoro è stato ed è orgoglioso di servire la propria comunità.
Ha quindi parlato di “giorno di festa” perché, dopo anni di difficoltà, si è riusciti finalmente a tradurre in fatti le richieste del territorio; con l’auspicio che lo spazio venga vissuto “in maniera più civile e ordinata; al netto di episodi di inciviltà”; ricordando quanto l’obiettivo della normalità passi dalla vigilanza attiva dei cittadini e non delle telecamere di sorveglianza.
Ecco perché, in conclusione, Merenda ha invitato a custodire e rispettare il bene comune con comportamenti concreti facendo squadra perché “qui non ha vinto il sindaco o il delegato – ha sottolineato- ma ha vinto l’associazione, la scuola adiacente, le cittadine e i cittadini del quartiere”.
L’ex sindaco Giuseppe Falcomatà ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto; sottolineando che si tratta di un traguardo nato da un lavoro di squadra e da un percorso condiviso con l’Associazione da una parte e il settore tecnico-amministrativo dall’altra. Ha ricordato come i percorsi siano spesso pieni di insidie ma, in questo caso, grazie a “un sentimento di reciproca fiducia”, si è riusciti ad andare avanti e a consegnare uno spazio atteso dalla comunità.
Falcomatà ha poi evidenziato che ora si apre una nuova fase: quella della cura. Fase rivolta soprattutto ai più giovani e a chi vivrà quotidianamente l’area: “Noi possiamo consegnare una casa vuota – ha dichiarato- la casa la riempiamo con le cose che fanno parte di noi”. Un invito, quindi, a sentire lo spazio pubblico come “casa propria” da mantenere, migliorare e arricchire nel tempo. Infine ha richiamato e ha rimarcato ancora il valore dell’intitolazione alla famiglia Sant’Ambrogio; che “ha dato tanto alla città, in particolare al quartiere” e che può fattivamente rappresentare un esempio per chi continua a impegnarsi per la comunità.
Il consigliere comunale Franco Barreca, già delegato alla manutenzione, ha espresso soddisfazione per il risultato; ringraziando gli uffici, l’allora sindaco Giuseppe Falcomatà e l’associazione di quartiere per il lavoro fondamentale svolto negli anni.
“Abbiamo lavorato come settore di Manutenzione in perfetto e splendido accordo con il Settore del Verde urbano ed in sinergia con l’Associazione Noi per Santa Caterina” ha dichiarato; spiegando che sono stati necessari alcuni mesi per recuperare le somme utili a restituire dignità al luogo ma con un risultato concreto che riempie d’orgoglio per la sinergia virtuosa tra istituzioni e territorio.
Il sindaco facente funzioni Domenico Battaglia ha rivolto ringraziamenti alla famiglia Sant’Ambrogio, a chi ha operato e in particolare all’associazione del quartiere – ricordando soprattutto la figura del compianto Bruno Stancati- dopo le riunioni svolte nella sede associativa “sempre positive”; durante le quali sono stati messi sul tavolo problemi e proposte. “Perché questo è il nostro compito amministrativo -ha affermato- ed a questo parco ora mancano soltanto le grida di gioia dei bambini che presto lo animeranno”.
“Oggi ce ne andiamo da qui – ha sottolineato Battaglia- con il sorriso in bocca; perché abbiamo fatto una bellissima operazione in uno spazio strategico non solo di un quartiere ma della città”. “Sono state e saranno tante ancora le giornate come questa: ieri abbiamo consegnato i lavori per la riqualificazione della Villa Comunale e siamo stati anche al Parco Federica Cacozza; Reggio è grande ed ha vari problemi però noi ci siamo e ci mettiamo sempre la nostra faccia” ha proseguito.
“Siamo in campo per dare risposte concrete perché veramente abbiamo nel DNA l’amore per questa città e cerchiamo di metterci sempre al servizio delle istanze della popolazione facendo funzionare le cose negli uffici e con una sinergia importante con le nostre società partecipate”.
In conclusione ha evidenziato che la villetta è stata restituita soprattutto “ai giovanissimi studenti, alle famiglie, agli anziani ed ai cittadini del quartiere”, ricordando che gli spazi comuni meritano non solo la cura amministrativa ma anche quella diretta di chi li vive quotidianamente.
