Reggio - Cinema per bambini autistici, al via il progetto 'Visioni aperte'

Reggio pensa alle esigenze ed i bisogni di bambini e ragazzi affetti da autismo. Ecco l'iniziativa

La Città Metropolitana sostiene l’iniziativa “Visioni aperte”, la campagna di sensibilizzazione sull’autismo avviata dal circuito “+Cultura Accessibile/Cinemanchìo” e promosso sul territorio dall’associazione “Per noi e Dopo di Noi”. Si tratta di un ciclo di proiezioni cinematografiche che tengono in considerazione le esigenze ed i bisogni di bambini e ragazzi affetti da autismo.

Il primo film in programma sarà “Frozen II” e verrà trasmesso il prossimo 18 dicembre, alle ore 17, al Multisala Lumiere, in un clima di luci soffuse, un livello audio adatto alla circostanza, col pubblico presente che potrà liberamente muoversi in sala o consumare cibo portato da casa. Insomma, l’atmosfera ideale per permettere una visione quanto più in linea possibile con le necessità di chi è affetto da autismo.

Il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, si è detto entusiasta per quest’idea che «procede sul solco già tracciato nel corso del luna park allestito in occasione delle Feste Mariane, quando un pomeriggio è stato dedicato ai ragazzi autistici ed alle loro famiglie riuscendo a ricreare l’ambiente giusto ai loro bisogni».

«La Città Metropolitana - ha detto l’inquilino di Palazzo Alvaro - ha raccolto immediatamente l’invito della promotrice delle “Visioni aperte” reggine, la psicoterapeuta Martina Vitale, alla quale va il ringraziamento per il lavoro messo in campo, nel territorio, su un tema così delicato».

Giuseppe Falcomatà ha proseguito:

«Reggio Calabria si conferma città aperta a tutti, dove nessuno mai deve e può rimanere indietro. Quello del prossimo 18 dicembre al Lumiere, quindi, sarà un pomeriggio dedicato alle famiglie, ai bimbi, a quanti vorranno condividere un’esperienza unica nel suo genere e di altissimo valore etico e sociale».

Le proiezioni di “Visioni aperte”, infatti, non sono riservate soltanto ai bimbi ed ai ragazzi con autismo. Chiunque potrà prenderne parte.

«L’occasione - ha spiegato ancora il sindaco Falcomatà - sarà utile nella costruzione di rapporti sociali e nella comprensione di problemi che possono apparire distanti, ma che, invece, appartengono alla quotidianità che l’amore di un padre, di una madre, di un fratello o una sorella deve rappresentare un esempio da seguire per ognuno di noi. Alle famiglie, ai medici, agli specialisti ed agli educatori non può che andare il ringraziamento dell’intera collettività».

«Anche così -  ha continuato Giuseppe Falcomatà – la nostra amministrazione punta a creare quei ponti necessari a far crescere consapevolezza e spirito di cittadinanza ed appartenenza. Tutti, nessuno escluso, devono potersi sentire figli di una città che guarda al futuro con la certezza e la convinzione che soltanto uniti, soltanto creando comunità, si può realizzare una realtà migliore. Ed allora, dal prossimo 18 dicembre, in questo bel clima natalizio, continui ad aprirsi il sipario sulla Reggio dei diritti, delle uguaglianze, della fratellanza e della solidarietà».

Per Caterina Belcastro, consigliere metropolitano delegato alle Politiche sociali, si tratta di «un’iniziativa lodevole che pone l’attenzione su un problema molto delicato».

«Siamo onorati - ha aggiunto l’esponete dell’esecutivo Falcomatà - di stare al fianco dei promotori di questa esperienza encomiabile e significativa. L’Ente di Palazzo Alvaro, da sempre, si schiera in prima fila nel sostegno delle persone affette da autismo e dei loro familiari. La nostra convinzione è che simili progetti potranno portare dei concreti benefici e, per questo motivo, li sosterremo partecipando alle manifestazioni che verranno organizzate ed invitando la cittadinanza a fare lo stesso».

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