Regionali Calabria, non c'è pace per il centrosinistra: non sarà Irto il candidato

Dopo un colloquio con il segretario nazionale del Partito Democratico, Nicola Irto annuncia il ritiro dalla corsa per Governatore della Calabria

Irto si, Irto no. Quel centrosinistra che, fino a qualche settimana fa, sembrava aver trovato nel consigliere reggino di lunga data un candidato ideale, sembra voler prendere, definitivamente un'altra strada. La partita è chiusa? È molto probabile dato che il segretario questore dell'attuale consiglio regionale della Calabria ha spiegato, in un post su Facebook, la necessità di fare un passo indietro.

Irto il non candidato

Solamente qualche giorno fa, Nicola Irto aveva annunciato il suo dietrofront per la candidatura a Governatore della Calabria. Il mare mosso creato da questa decisione si era poi tranquillizzato con la venuta in Calabria dell'ex ministro ed esponente democrat Boccia. Questa volta, però, a mettere le mani in pasta alle prossime elezioni è stato direttamente il segretario del partito di centrosinistra.

"Ho incontrato nei giorni scorsi il Segretario del Partito democratico Enrico Letta. È stata una discussione vera, forse la più sincera di sempre. Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura".

L'amaro in bocca

"Ho ricordato che la mia non è stata un’autocandidatura: avevo dato la mia disponibilità dopo una pressante richiesta da parte di tutto il PD, ed avevo accettato per la lealtà verso la mia terra. Se siamo arrivati a questo punto non è per una mia indisponibilità alla costruzione di nuove alleanze, ma perché ho posto pubblicamente grandi questioni politiche in ordine allo stato del PD e ai problemi della mia regione, a cominciare dalla sanità, che rimangono purtroppo tutti attuali ed inevasi. Questioni imprescindibili per la Calabria che prima o dopo andranno affrontate".

Il dietrofront imposto dal partito, sottolinea Irto, non sarà motivo per abbandonare il suo impegno politico nella propria terra:

"Pur confermando il mio impegno, ribadisco che nei fatti la mia candidatura e quindi la scelta della comunità democratica calabrese è del tutto superata.
Tuttavia ho fatto sapere che non mancherà il mio contributo. Ho chiarito che non vado in vacanza ma lavorerò, nei modi che saranno più opportuni, per cambiare il Partito democratico e per mettere al centro dell’interesse nazionale i problemi della Calabria.

Ringrazio chi mi ha sostenuto con forza e determinazione in questi giorni, vi assicuro che è solo l’inizio di una stagione che ci vedrà protagonisti.
Il nostro impegno non è stagionale, episodico o strumentale, è, per l’intensità che ci mettiamo da anni, parte fondante delle nostre vite e non passa come una polemica pre elettorale.
Noi la Calabria, presto o tardi, la cambieremo davvero".