Sabato la presentazione di “Fiori di vita, illustrazioni in poesia, il lato silente della bellezza”
17 Febbraio 2017 - 07:05 | di Vincenzo Comi

La racconta “Fiori di vita, illustrazioni in poesia, il lato silente della bellezza”, (editrice Città del Sole) di Paola Canale è un cantico emozionale in cui l’introspezione diventa un volo onirico e le parole si susseguono in vere e proprie visioni volte alla costante ricerca dell’armonia con se stessi e con gli altri, una necessità che la poetessa avverte a causa di una società sempre più alienata ed alienante nel suo spiccato conformismo.
I suoi versi, per questo motivo, esaltano l’amore romantico, platonico, passionale ed auspicano la rinascita dell’uomo stesso. Nonostante sia l’amore a legare le poesie, non incontriamo mai banalità avvolte da sentimentalismi, invero riposa in essi l’aprirsi sincero di un verso d’amore tutto intriso di sogni che diventano realtà e della stessa che attraversa i sogni. L’autrice, capace di grande abilità semantica riversa sul fogli “fiori di vita” appassionati sul sentiero della bellezza, fiori che la stessa Morgana sparge come illusioni ottiche, celebrando il potere della seduzione, le leggi dell’attrazione, dissolvendo ogni limite della percezione.
Paola Canale si fa essa stessa musa all’interno di questo percorso poetico, poetessa e musa si incontrano come in uno specchio attraverso la fotografia, attraverso i dettagli, le immagini “rubate” alla sua terra d’origine. Leggendo, si gode d’intensità, si assapora un amore sensuale capace di travolgere il razionale, si avverte netta la precarietà dell’esistenza, i suoi giochi di seduzione e il continuo ciclo di morte e rinascita. La Canale coglie perfettamente quello che la poesia deve dare: ritmo, metrica, incanto e senso, il disegno di un Urobos, la concezione ciclica della vita. Attraverso le sue liriche ci fa intendere la sua voce, ora suadente, ora soffusa, ora tremante e sofferta, un inno a quel sentimento folle di cui nessuno può fare a meno. La sua natura poetica è capace di versi precisi a volte pungenti come la terra dalla quale è nata. Scorrono e scivolano le parole come perle dal un filo, bianche, pure, una dietro l’altra danno vita allo scintillio di una raccolta convincente, morbida, profusa di atmosfere seduttive. I versi prendono forma e materia, suonano leggeri, sottili corpi il cui respiro si perde tra i flutti del mare e la luce dei tramonti. Versi capaci di condurci a noi stessi, alla parte più intima del dolore o dell’estasi. Particolare l’inserimento quasi costante delle immagini, silenziose e potente che vibrano tra le pagine e lungo tutti i versi, arrivando perfino dove non sono formalmente presente.
Eco dell’infanzia, del primo sussulto del cuore, del che lascia il ricordo. Indubbiamente una voce, quella di Paola Canale che rinnova il suo talento, già espresso nella pittura. Una poeta che sa rendere in immagini il proprio mondo complesso, le proprie riflessioni, i propri ricordi donando al lettore la bellezza autentica dell’amore e dell’amare, del vivere e del lasciare.
Il volume sarà presentato sabato 18 febbraio 2017 ore 17.30 in collaborazione con l’Associazione culturale Anassilaos, presso la saletta San Giorgio al Corso.
Relatori prof. Pasquale Romeo e prof.ssa Francesca Neri. Interverrà l’autrice Paola Canale.
Elmar Elisabetta Marcianò.
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