A San Luca il 41° anniversario dell’eccidio di Carmine Tripodi
Deposta una corona al monumento del Brigadiere dei Carabinieri ucciso nel 1985 in un agguato
06 Febbraio 2026 - 14:44 | Comunicato Stampa

Questa mattina, alle ore 10.30, presso la località Ponte Cucuzza di San Luca, ha avuto luogo la commemorazione del 41° anniversario dell’eccidio del Brigadiere Carmine Tripodi, Medaglia d’oro al Valor Militare, con la resa degli onori e la deposizione di una corona presso il monumento in memoria della vittima.
Alle ore 11.00 presso la Chiesa Santa Maria della Pietà di San Luca, la funzione religiosa è stata officiata da S.E.R. Francesco Oliva, Vescovo della Diocesi Locri – Gerace e dal Cappellano Militare Don Aldo Ripepi, alla presenza delle Autorità civili, militari e giudiziarie del distretto reggino e del circondario di Locri. A seguire, alle ore 11:45 vi è stata la deposizione di una corona presso il monumento “Brig. M.O.V.M. Carmine Tripodi” nell’omonima piazza di San Luca.
La storia e l’impegno del Brigadiere Tripodi
I tre eventi commemorano Carmine Tripodi, nato a Torre Orsaia (SA) il 14 maggio 1960. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1977, prestò servizio presso la Compagnia di Bianco, la Squadriglia Carabinieri di Motticella e, dall’8 gennaio 1982, al comando della Stazione Carabinieri di San Luca. Fu fortemente impegnato con determinazione e grande professionalità ad arginare l’ondata dei sequestri di persona sui crinali dell’Aspromonte, riuscendo ad assicurare alla giustizia i rapitori dell’ingegnere napoletano Carlo De Feo, tenuto prigioniero per 395 giorni.
Alle 21.00 del 6 febbraio 1985, mentre si recava presso la caserma della Compagnia Carabinieri di Bianco, subì in località Cucuzza un agguato ad opera di tre malviventi. Dopo aver bloccato il mezzo, i criminali esplosero numerosi colpi di lupara. Seppur ferito a morte, il sottufficiale reagì coraggiosamente esplodendo alcuni colpi con la propria arma, ferendo almeno uno dei malviventi in fuga prima di accasciarsi esanime.
Il riconoscimento al Valor Militare
Il 5 giugno 1986, il Presidente della Repubblica ha conferito alla memoria del Brigadiere la Medaglia d’Oro al Valor Militare.
“Comandante di Stazione distaccata, già distintosi in precedenti operazioni di servizio contro agguerrite cosche mafiose, conduceva prolungate, complesse e rischiose indagini che portavano all’arresto di numerosi temibili associati ad organizzazioni criminose, responsabili di gravissimi delitti. Fatto segno a colpi di fucile da parte di almeno tre malviventi, sebbene mortalmente ferito, trovava la forza di reagire al proditorio agguato riuscendo a colpirne uno, dileguatosi poi con i complici. Esempio di elette virtù militari e di dedizione al servizio spinto fino al sacrificio della vita”.
