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Savoia, Matachione: ‘Intimidire una squadra nel momento più delicato del campionato, significa alterare la competizione’

"Chi pensa di poter indirizzare una stagione con la paura, deve sapere una cosa, non ci riuscirà"

Matachione presidente Savoia

In riferimento a quanto accaduto al presidente dell’Acireale Di Mauro, arriva anche il comunicato del massimo dirigente del Savoia Matachione:

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“Questa situazione sta generando troppe voci che destabilizzano. Per questo ritengo doveroso un mio intervento, per chiarire una volta e per tutte. E voglio dirlo subito, con chiarezza, siamo certi che questo gesto non sia collegato alla contestazione della tifoseria dell’Acireale. Al contrario, riteniamo che qualcuno abbia voluto approfittare di questo momento per colpire, per creare tensione, per destabilizzare. Ci sono momenti in cui il silenzio non è più un’opzione. Questo è uno di quelli. Non entro nelle dinamiche tra tifoseria e società, perché certe verità vanno ascoltate da entrambe le parti. Ma una cosa è chiara, netta, incontestabile, quello che è accaduto è inaccettabile. È qualcosa di più grave. È un atto che sporca il calcio. E lo dico senza giri di parole, intimidire una squadra nel momento più delicato del campionato significa alterare la competizione. Significa colpire non solo l’Acireale, ma tutte le piazze coinvolte. Significa toccare Torre Annunziata.
Significa colpire Reggio Calabria.
Significa mettere in discussione un quartiere di Palermo. Significa coinvolgere Barcellona Pozzo di Gotto. Questo non è più un episodio isolato. È un attacco all’equilibrio di un intero campionato. Noi non possiamo accettarlo. Il calcio è fatto di sacrificio, sudore, identità. È fatto di uomini che scendono in campo per vincere, ma soprattutto per onorare una maglia, una città, una storia. Sempre. A prescindere da chi siede in presidenza. Se un presidente non piace, esiste una strada civile, si contesta, si chiede il cambiamento, si aspetta la fine del campionato.

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Ma intimidire per condizionare una partita non è calcio.
È inciviltà. È vigliaccheria.
E chi pensa di poter indirizzare una stagione con la paura, deve sapere una cosa, non ci riuscirà.
Perché qui non si difende solo il Savoia. Qui si difende la dignità di ogni squadra che sta lottando con onore. Qui si difende il lavoro di intere città. E sia chiaro, la Nissa non ha bisogno di favori. Ha una squadra forte, costruita per vincere sul campo, non fuori.
Io credo nell’Acireale. Credo nella sua storia, nella sua gente, nella sua tifoseria. Sono certo che prenderà le distanze da questo gesto e dimostrerà, ancora una volta, cosa significa avere valori.
Poi con noi c’è un gemellaggio non è una parola. È rispetto. È fratellanza. È presenza nei momenti difficili. E oggi, noi siamo presenti. All’Acireale dico, scendete in campo da uomini.
Giocate con orgoglio, con coraggio, con onore. Dimostrate che non esiste minaccia capace di piegare chi ha dignità. Noi siamo con voi, difendiamo le regole e le leggi. Noi non puntiamo il dito su nessuno soprattutto sulla tifoseria di Acireale, siamo certi che è stato un gesto isolato che nulla a che fare con la tifoseria vera. Gli amici dei nostri tifosi sono amici nostri. I fratelli dei nostri tifosi sono fratelli nostri. E perché il calcio vero non si piega. Mai.
Forza Acireale!
Forza Savoia!

Il Presidente CRH Dott. Nazario Matachione