Lavoro, Sottosegretario Sbarra: ‘Il Sud cresce più del Centro-Nord sul fronte dell’occupazione’
"Previsioni incoraggianti anche per i prossimi mesi, previste 480 mila nuove posizioni nel Mezzogiorno". Le parole del Sottosegretario di Stato con delega al Sud
11 Luglio 2026 - 14:26 | Comunicato stampa

“Il Mezzogiorno si conferma l’area più dinamica del Paese sul fronte dell’occupazione, come dimostrano i circa 200.000 nuovi contratti previsti per il mese di luglio. È chiaro che il saldo occupazionale netto dipenderà anche dalle cessazioni ma il dato conferma la vitalità del mercato del lavoro meridionale: oltre un nuovo contratto su tre previsto in Italia riguarda il Mezzogiorno, che è anche l’unica macroarea del Paese a registrare un incremento delle nuove attivazioni di lavoro rispetto a luglio dello scorso anno. A dirlo sono i dati del Bollettino Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro”.
Lo afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra.
Le previsioni occupazionali per il trimestre
“Anche le previsioni per i prossimi mesi restano incoraggianti: nel trimestre luglio-settembre sono previste 480.000 nuove posizioni nel Mezzogiorno. Una dinamica che consolida una serie storica positiva: per il quinto anno consecutivo il Sud cresce più del Centro-Nord sul fronte dell’occupazione”.
L’impatto della Zes Unica sulle imprese e sul lavoro stabile
“A sostenere questa dinamica contribuisce la ZES Unica. Solo nei primi sei mesi del 2026 sono state rilasciate 415 Autorizzazioni Uniche, con un impatto stimato di circa 20.000 ricadute occupazionali, che portano il totale a oltre 65.000 dall’introduzione della ZES Unica nel 2024. Dati che confermano l’efficacia di una strategia fondata su sostegno alle imprese, investimenti, incentivi e lavoro stabile”, conclude il Sottosegretario Sbarra.
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