Tpl Calabria, Cgil: “Più che una riforma, un accentramento. Rischio incostituzionalità”
“Crea un'unica Agenzia regionale che accentra tutto, azzerando il ruolo di Comuni e Province”, dichiarano i due Segretari Trotta e Larocca
12 Settembre 2026 - 18:27 | Comunicato Stampa

“La Proposta di Legge numero 103/XIII della Regione Calabria, più che una riforma del trasporto pubblico locale ci sembra un accentramento con rischi di incostituzionalità”.
Lo affermano il Segretario Generale Cgil Calabria Gianfranco Trotta e il Segretario Generale Filt Cgil Calabria Salvatore Larocca secondo i quali la proposta di legge non adegua la Regione al diritto europeo e nazionale.
Una nuova Agenzia regionale per il trasporto pubblico locale
“Crea un’unica Agenzia regionale che accentra tutto, azzerando il ruolo di Comuni e Province”, dichiarano i due Segretari che identificano tre vizi gravi.
Per i sindacalisti viene “ignorata l’Europa in quanto il Tpl (Trasporto pubblico Locale) è un servizio di interesse economico generale”.
Cgil e Filt: “È incostituzionale”
“È incostituzionale – denunciano Cgil e Filt -. Cancella i Piani di Bacino provinciali e i Piani Urbani del Traffico (Put) dei Comuni, violando gli artt. 117 e 118 della Costituzione su autonomia e sussidiarietà. Lo stesso vizio già bocciato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 163/2021. Avere i Comuni soci di minoranza non basta”.
“Sbaglia sui soldi – aggiungono ancora -. I costi della nuova Agenzia non possono gravare sul Fondo Nazionale Trasporti, che è vincolato ai servizi. E non si può parlare di livelli ottimali senza aver definito i Livelli Adeguati di Servizio (LAS)”.
Agenzia Unica, il sindacato chiede un modello diverso
Il sindacato è favorevole all’Agenzia Unica, ma come strumento di coordinamento Regione – Enti Locali, non come comando verticistico.
“Noi crediamo – affermano Trotta e Larocca – che ci siano ancora le condizioni per migliorare il testo, alcune modifiche sono state recepite nelle audizioni in Commissione Trasporti, ma non basta: serve una riscrittura che tenga conto di queste problematiche di fondamentale importanza per il futuro del TPL, dei lavoratori coinvolti e soprattutto dei cittadini calabresi”.
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