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Migranti bruciati vivi, La Strada: ‘Tragedia che scuote le coscienze’

La Strada esprime solidarietà alle comunità migranti dopo la morte di quattro braccianti e rinnova l'impegno per i diritti umani

amendolara tragedia

Il movimento La Strada esprime profondo dolore e assoluto sgomento per la drammatica vicenda avvenuta ad Amendolara, dove quattro persone, braccianti di origine pakistana e afghana, hanno perso la vita all’interno di un minivan dato alle fiamme.

Di fronte a una tragedia di tale gravità, sentiamo il dovere di manifestare la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime e alle comunità migranti che vivono e lavorano nei nostri territori, spesso in condizioni di estrema vulnerabilità.

Questo tragico episodio richiama l’attenzione su una realtà che da troppo tempo continua a consumarsi nell’ombra: quella dello sfruttamento lavorativo di migliaia di persone impiegate nei settori agricoli del Mezzogiorno. Persone che lavorano nelle raccolte agricole a Rosarno, come a Corigliano-Rossano o a Cariati, e che vengono trasportate durante la notte per essere all’alba nelle serre di Matera o della Puglia. Uomini e donne che contribuiscono con il proprio lavoro all’economia del Paese e che, troppo spesso, sono costretti a vivere in condizioni di estrema precarietà, esposti a fenomeni di caporalato, sfruttamento e marginalizzazione sociale ad opera delle organizzazioni criminali.

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Sono i cosiddetti “invisibili”, spesso privi di documenti identificativi regolari, che diventano improvvisamente visibili solo quando si verificano tragedie che scuotono le coscienze. Per questo riteniamo indispensabile che su quanto accaduto venga fatta piena luce, accertando con rigore ogni responsabilità e contrastando con determinazione ogni forma di criminalità che trae profitto dalla condizione di fragilità dei migranti. È doveroso non rimanere indifferenti ed esprimere una fraterna solidarietà alle comunità migranti colpite da questa efferata violenza. Per queste ragioni, il movimento La Strada esprime profondo sgomento per quanto accaduto ad Amendolara e rinnova il proprio impegno per la tutela dei diritti umani, della legalità e per la costruzione di comunità accoglienti, fondate sulla solidarietà e sul rispetto della dignità di ogni essere umano.

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