"Tutti uguali, tutti speciali" il brano di Kento e Mad Simon per AIPD RC

di Federica Geria - In occasione della giornata mo

di Federica Geria – In occasione della giornata mondiale della sindrome di Down, che si è svolta il 21 marzo, la sezione AIPD di Reggio Calabria ha presentato presso il teatro Nemesia Valle c/o Campus San Vincenzo De’ Paoli un nuovo ed entusiasmante progetto.

Tutti uguali, tutti speciali” è la canzone pensata e scritta proprio per l’associazione, grazie al contributo di due artisti della scena rap italiana, Francesco Carlo (Kento) e Simone Squillace (Mad Simon).

Il brano è stato pubblicato con un videoclip coinvolgente ed emozionante in cui i protagonisti sono i bambini e i ragazzi della sezione AIDP Reggio Calabria che, oltre ad aver preso parte al video, hanno anche cantato parti della canzone.

Serena Pensabene, presentatrice dello spettacolo e componente integrante dell’associazione ha raccontato: “Io e Kento ci siamo sentiti, era già da tempo che volevamo fare qualcosa insieme, lui conosceva la nostra associazione ed io conoscevo la sua musica. Dopo un programma radio abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto insieme. Così ho contattato la nostra coordinatrice e abbiamo messo in atto questa idea. Lui in pochissimo tempo insieme a Simone ha buttato giù un testo bellissimo, che ci è piaciuto fin dall’inizio e poi, pian piano, è venuto fuori questo progetto. Abbiamo fatto delle prove in sede e abbiamo notato subito come i ragazzi si siano sentiti coinvolti, nessuno si è tirato indietro, a dimostrazione che il potere della musica permette di superare ogni limite. E’ venuto fuori qualcosa di veramente speciale”.

“Tutto quello che abbiamo fatto non è possibile raccontarlo a parole – dice Mad Simon – brividi, sensazioni, abbracci, sguardi, emozioni, che restano dentro e basta, grazie a tutti i ragazzi e grazie a chi lavoro con loro ogni giorni. Dobbiamo cercare di aprire gli occhi e capire che ci sono delle realtà che lavorano e rendono ricco questo territorio. Sosteniamoli!”

“Volevamo che fosse una canzone semplice, ma non banale – spiega Kento – che raccogliesse in poche parole semplici e i concetti chiave che stanno dietro le attività dell’associazione. L’idea era di provare a far parlare i ragazzi in prima persona, di raccontare la diversità e la normalità. Ma non voglio aggiungere molto altro, spero che già la musica abbia parlato forte. E spero anche che questa collaborazione con AIPD duri a lungo”.

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