Veronese: ‘La scuola non si tocca’. E al Governo e a Salvini: ‘Stop tagli. Carta del docente a 700 euro’
Se il Governo non ritirerà i tagli si andrà verso la mobilitazione, avverte Anief: "Scenderemo in piazza"
03 Novembre 2026 - 14:52 | Comunicato stampa

Rivolgo un appello al Governo e, in particolare, al vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini: intervenga direttamente per cancellare i tagli alla scuola. Confido nella sua sensibilità verso il personale scolastico e gli chiedo di trasformare l’apertura alle modifiche della manovra in un risultato concreto.
La ricostruzione pubblicata oggi riferisce della sorpresa del Ministero dell’Istruzione davanti ai tagli emersi dalle tabelle del Ministero dell’Economia. Parliamo di 6.974 posti in meno dal 2027/28: 4.925 docenti e 2.049 lavoratori ATA. Chiedo che si faccia chiarezza e che queste riduzioni siano eliminate.
Avere meno alunni dovrebbe permetterci di creare classi meno numerose, rafforzare il sostegno, garantire continuità didattica e contrastare la dispersione. Dovrebbe consentirci di seguire meglio ogni ragazzo.
Risorse aggiuntive e Carta del docente a 700 euro
Servono inoltre risorse aggiuntive per integrare gli aumenti contrattuali e recuperare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione. Nelle nostre famiglie pesano carburante, abbonamenti, spostamenti e, per chi lavora fuori sede, anche l’affitto. Docenti e ATA pendolari hanno bisogno di aiuti concreti.
Chiedo a Salvini e al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di lavorare insieme, coinvolgendo il Ministero dell’Economia, per portare la Carta del docente a 700 euro annui e ampliare gli acquisti consentiti.
È uno strumento indispensabile in questo momento di difficoltà economiche e rincari, che incidono anche sui materiali e sulle attrezzature utilizzati dagli insegnanti. I precedenti 500 euro avevano già perso valore; la riduzione a 383 euro per il 2025/26 ha ulteriormente limitato le possibilità di acquisto.
La Carta che chiedo deve sostenere concretamente la didattica, sempre più personalizzata. Pensiamo agli alunni con bisogni educativi speciali, DSA e disabilità: servono strumenti compensativi, risorse digitali, schede adattate e sussidi specifici.
Cosa deve coprire la Carta: materiali e strumenti per insegnare
Da docente so bene che il lavoro continua a casa: prepariamo lezioni, correggiamo elaborati e adattiamo materiali alle esigenze dei nostri studenti. Un impegno che non prevede compensi aggiuntivi e richiede spesso dispositivi e materiali personali.
Almeno queste spese devono essere coperte. Chiedo quindi di includere nel paniere carta, inchiostro, materiali di consumo, strumenti didattici e dotazioni tecnologiche necessarie. Tanti insegnanti pagano di tasca propria anche ciò che serve per lavorare. La Carta va rafforzata, senza cancellarla o svuotarla, garantendo risorse adeguate anche ai precari.
Come ha già avvertito il nostro presidente nazionale Marcello Pacifico, se il Governo non ritirerà i tagli si andrà verso la mobilitazione. L’ANIEF non resterà in silenzio: scenderemo in piazza e metteremo in campo tutte le iniziative sindacali necessarie per difendere un personale scolastico già stremato e il diritto degli studenti a una scuola di qualità.
A Salvini, a Valditara e al Governo chiedo risposte concrete: più risorse, stipendi dignitosi e strumenti per insegnare. La scuola non si tocca: si sostiene, si valorizza e si finanzia.
Il Prof. Veronese Simone Antonio Responsabile Nazionale Comunicazione ANIEF -Dipartimento Diamante
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