Chiusura Aeroporto, Falcomatà: ‘Non possiamo far finta di nulla. Crea alti disagi’
"Una nostra concittadina, sarebbe dovuta volare a Roma per un ciclo di chemioterapia. Non ha potuto farlo" tuona il Primo Cittadino - VIDEO
13 Marzo 2020 - 13:47 | di Roberto Foti

Chiude temporaneamente da oggi, secondo disposizioni del Governo, l’Aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria.
Di seguito, anche con l’ausilio del video a corredo dell’articolo, le dichiarazioni del Sindaco Giuseppe Falcomatà.
Le parole del Sindaco Giuseppe Falcomatà
“L’aeroporto di Reggio chiuso da oggi nell’indifferenza generale. Nessuno ha battuto ciglio. Comprendiamo le decisioni prese dal Governo in questa situazione di emergenza, ma questo avrà ripercussioni sulla vita dei cittadini e sui cittadini.”
Falcomatà ha inoltre portato un esempio concreto, evidenziando l’impatto della chiusura sulla vita delle persone:
“Oggi Antonella, una nostra concittadina, sarebbe dovuta volare a Roma per un ciclo di chemioterapia. Non ha potuto farlo. Non possiamo far finta di nulla, forza Antonella.”
Nel video il sindaco Giuseppe Falcomatà torna sulla chiusura dell’aeroporto di Reggio Calabria, disposta dal Governo nella fase di emergenza. Pur comprendendo le decisioni prese, ha spiegato, la scelta ha ricadute evidenti e quotidiane sulla vita e soprattutto sulla salute dei cittadini.
L’appello alla politica e alle istituzioni
Falcomatà ha rivolto un appello alla classe politica e dirigente, a livello cittadino, regionale e nazionale, e alla presidente della Regione. Ha criticato la gestione dello scalo da parte della società che lo amministra e ha chiesto il sostegno delle associazioni di categoria e dei rappresentanti delle attività produttive, perché la questione non passi inosservata. Il sindaco ha inoltre scritto al ministro per chiedere di rivedere la decisione, sottolineando che serve una voce corale della comunità.
Il tema della continuità territoriale
Il sindaco ha ricordato che in ogni regione è rimasto aperto un solo aeroporto, ma che questo non consola. Reggio Calabria e la vicina Messina, ha spiegato, non hanno l’alta velocità né collegamenti ferroviari continui con le altre città italiane: mancano quindi alternative per garantire il diritto alla mobilità e la continuità territoriale. Per questo, ha concluso, non bisogna abbassare la guardia e occorre lavorare perché la decisione sia rivista il prima possibile.
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