50° della rivolta, in Consiglio regionale un minuto di raccoglimento per le vittime

La proposta di Nicola Paris (Udc) che ha ricordato i cinque morti dei fatti di Reggio, trova la condivisione del Presidente Tallini

La Rivolta di Reggio, e le sue vittime, entrano in Consiglio regionale. Vista la convocazione della seduta nel giorno in cui si celebra l’inizio dei fatti di Reggio ’70, il consigliere dell’Udc Nicola Paris, nelle fasi preliminari ha chiesto all’aula di osservare un minuto di raccoglimento per le 5 vittime che bagnarono col loro sangue una protesta di popolo che andò avanti per più di un anno.

“Il cinquantesimo anniversario della Rivolta di Reggio – ha detto Paris - coincide anche con la giornata della commemorazione e del ricordo delle 5 vittime che ci sono state all'epoca:

  • il ferroviere Bruno Labate che è stato trovato morto in una traversa del Corso Garibaldi;
  • il 45enne autista di autobus Angelo Campanella ucciso il 17 settembre al Rione ferrovieri;
  • il poliziotto quarantasettenne Vincenzo Corigliano colto da infarto durante l'assalto alla questura;
  • il 19enne agente di pubblica sicurezza Antonio Bellotti colpito da un sasso alla testa mentre era sul treno che riportava il suo reparto nella città di provenienza;
  • il barista 25enne Carmine Iaconis colpito da un proiettile il 17 settembre del ’71.

Oltre le decine di feriti e mutilati. Quindi ci terrei, Presidente, visto che ricorre oggi il cinquantesimo anniversario della Rivolta che si osservi un minuto di raccoglimento in aula”.

A Paris ha risposto il presidente Domenico Tallini accordando, in una sorta di pax politica, quanto richiesto:

“Credo che l'intervento del collega Paris debba trovare un momento di condivisione, a prescindere da qualsiasi altra considerazione, per le vittime di quell'evento. E oggi c'è una ricorrenza e credo che il miglior modo per onorare quelle vittime sia quello di un minuto di silenzio di raccoglimento”.