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Inchiesta Ultras – Steward di San Siro a Klaus Davi: ‘Dai fastidio, vai via’ – VIDEO

Tensione a San Siro durante Inter-Lazio: uno steward ferma Klaus Davi e gli intima di non riprendere la Curva Nord. Il giornalista: “Continuerò il mio lavoro”

klaus davi curva

Klaus Davi è tornato domenica sera allo Stadio Meazza di San Siro per assistere al match Inter-Lazio direttamente in Curva Nord.

Al di là di qualche doccia di birra non richiesta e di un berretto rubato, l’ostacolo più arduo per il giornalista è stato uno steward dello stadio che ha bloccato Davi, impedendogli di accedere a una gradinata superiore rispetto al secondo anello Verde, per cui Klaus aveva acquisito un regolare biglietto d’entrata, e non voleva che facesse riprese col suo cellulare.

Tra i due si è acceso un aspro battibecco (video al link ? https://youtu.be/2fsAYb90q7U).

Il dialogo tra lo steward e il giornalista

“Chiudi il telefono! Mi dà fastidio. Vattene di là, già prima te l’ho detto”, ha intimato il vigilante al giornalista, il quale con tutta calma ha ribattuto:
“È la posizione dell’Inter? Di non filmare? Non mi risulta. Mandami un dirigente dell’Inter allora. Io faccio il mio lavoro e il lavoro del giornalista è quello di filmare e riprendere”.

L’addetto alla sicurezza ha replicato: “Ho capito, però dai fastidio. Perché devi creare delle situazioni? Se io riprendo a te, non ti dà fastidio?”, ma Davi, senza batter ciglio, ha risposto:

“Sono in un luogo pubblico. E non ho nulla da nascondere. Mi vuoi picchiare? Se ritieni, chiamiamo la polizia”.

Lo steward ha concluso in modo perentorio: “Non devo chiamare la polizia, non c’è bisogno. Allora sei un adulto che capisce e sei intelligente, no? Io sono una persona adulta qualunque che ti dice ‘non mi filmare’. Basta, punto, stop. Ok?”.

Dopo il confronto, Davi si è spostato sul lato sinistro della curva, proseguendo le riprese.

Le parole di Klaus Davi dopo l’episodio

«Mi auguro – ha commentato Klaus Davi – che questo atteggiamento ostile della sicurezza dello stadio non faccia parte del tifo sano “rinato” di cui si è parlato qualche tempo fa. È interesse dei club, delle Curve e del sistema calcio stesso che questa “nuova fase” possa essere documentata senza intimidazioni e minacce di sorta.

A che titolo parlava questo signore? Ovviamente proseguirò nel mio lavoro», ha concluso Davi.

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