Melissari – Eremo, il Consiglio di Istituto non accetta lo sfratto. Convocato tavolo tecnico-istituzionale in Prefettura
La comunità dell’I.C. Carducci si ribella alla decisione del Comune di trasferire i bambini della Scuola Melissari-Eremo, chiedendo il rispetto del diritto all’istruzione
03 Gennaio 2026 - 10:36 | Comunicato Stampa

Il Consiglio di Istituto dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre di Reggio Calabria ha deliberato la volontà di non cedere alle richieste unilaterali dell’Amministrazione comunale, che prevede il trasferimento immediato dei bambini della Scuola dell’Infanzia Melissari – Eremo dalla sua sede attuale. La decisione impone il trasferimento dei bambini per la terza volta in due anni, con un impatto grave sul loro benessere psicologico, come sottolineato dal Consiglio di Istituto durante una seduta straordinaria aperta, svoltasi presso la Sala Federica Monteleone del Consiglio regionale. Durante l’incontro sono stati invitati tutti i rappresentanti istituzionali per un confronto aperto e democratico.
Assenza dell’amministrazione comunale: un incontro con le istituzioni
Nonostante l’invito esteso al Sindaco e agli Assessori al ramo (Annamaria Curatola per l’Istruzione e Lucia Anita Nucera per la Città “Inclusiva e Solidale”), per il Comune di Reggio Calabria non si è presentato alcun rappresentante. Erano invece presenti l’Assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Eulalia Micheli, e l’Eurodeputata Giusi Princi, componente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo. Presente anche l’intera comunità dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre, tra cui il Dirigente Scolastico Sonia Barberi, il Presidente del Consiglio di Istituto, i docenti e i genitori dei bambini frequentanti il plesso Melissari-Eremo.
Il trasferimento immediato e le conseguenze psico-emotive
Secondo la nota ufficiale del 29 dicembre 2025, l’Amministrazione comunale ha deciso di trasferire i bambini del plesso Melissari-Eremo alla Sede di San Brunello, a partire dal 7 gennaio 2026. La motivazione fornita è l’assegnazione dei locali scolastici a un’associazione destinaria di un finanziamento comunitario richiesto dal Comune. Tuttavia, la decisione ha suscitato forti preoccupazioni: i locali scolastici erano stati assegnati un anno fa, nel gennaio 2025, e dopo un periodo iniziale di disagio legato all’adattamento, i bambini si erano ormai integrati completamente nel nuovo contesto.
Il trasferimento, se attuato, risulterebbe lesivo per i bambini e per il contesto scolastico, causando disagi psico-emotivi per i piccoli, già legati alla loro scuola, e gravi difficoltà organizzative per famiglie e docenti, considerando che la nuova sede non rientra nel bacino geografico dell’Istituto scelto dalle famiglie al momento dell’iscrizione.
Un trasferimento a termine: un problema non risolto
Il trasferimento alla Sede di San Brunello dovrebbe durare fino a giugno 2026, ma ciò lascerebbe nuovamente genitori, bambini e comunità educante senza una soluzione definitiva per il futuro. La situazione precaria potrebbe compromettere le iscrizioni e le certezza logistiche richieste dalle famiglie, con danni irreversibili alla stabilità dell’Istituto.
L’appello per una soluzione stabile
Il Dirigente Scolastico Sonia Barberi ha dichiarato: «Questa situazione di precarietà, determinata dal Comune, rischia di pregiudicare la certezza di stabilità logistica chiesta dai genitori all’atto delle iscrizioni, con danni irreversibili alle iscrizioni e ai posti di lavoro di docenti e ATA dell’Istituto». La Prof.ssa Sonia Barberi ha inoltre ringraziato l’Assessore regionale Eulalia Micheli e l’On. Giusi Princi per aver partecipato al Consiglio di Istituto e per aver offerto il loro supporto nella ricerca di una soluzione definitiva. Ha anche espresso gratitudine al Prefetto Clara Vaccaro per aver attivato un tavolo tecnico-istituzionale volto a risolvere la delicata situazione.
La tutela del diritto all’istruzione e l’appello alle istituzioni
La comunità dell’I.C. Carducci – V. Da Feltre, che include genitori, docenti e dirigenti, ha fatto appello alla tutela del diritto all’istruzione sancito dall’articolo 34 della Costituzione. «Gli attuali locali scolastici assegnati alla scuola dell’infanzia devono continuare ad ospitare i bambini, che finalmente hanno trovato un ambiente di confort e di apprendimento», ha concluso la dirigente scolastica, esprimendo speranza che il tavolo tecnico-istituzionale convocato dal Prefetto possa portare a una soluzione definitiva per garantire la continuità e la stabilità educativa.
