Live Break, ciclone Harry, elezioni Reggio, Arghillà e Parco Pentimele: con Tridico, Versace, Nesci, Neri e Panetta
Aiuti UE post-maltempo, candidati sindaco e nodi irrisolti in città nella diretta di Live Break
23 Gennaio 2026 - 10:06 | di Redazione

LIVE BREAK torna dagli studi di CityNow con la conduzione di Vincenzo Comi e Pasquale Romano.
In studio Carmelo Versace e Armando Neri. In collegamento Pasquale Tridico, Denis Nesci e Giuseppe Panetta. Quattro i temi affrontati: i danni del ciclone Harry sulla costa ionica, la corsa alle candidature per le comunali di Reggio, l’emergenza Arghillà e il dibattito su turismo congressuale e Parco di Pentimele.
Ciclone Harry: costa ionica colpita, ora servono risposte
La puntata si è aperta sul maltempo e sui danni lungo la costa ionica reggina. Versace ha parlato di criticità su litorale e viabilità e della necessità di una misura straordinaria con il coinvolgimento del Consiglio metropolitano. Tridico ha richiamato gli strumenti europei, a partire dal Fondo di Solidarietà, legati alla quantificazione dei danni. Nesci ha sottolineato anche la possibilità di attivare risorse regionali legate alla programmazione 2021-2027.
Comunali di Reggio: coalizioni in movimento, il nodo è il candidato
Secondo tema: elezioni comunali ormai vicine e nomi ancora non ufficiali. Nel centrodestra si attende l’iniziativa annunciata da Forza Italia, mentre Nesci ha chiarito che non c’è ancora una condivisione formale della data del 14 febbraio. Neri ha ribadito che serve un lavoro di coalizione e un programma prima del nome. Nel centrosinistra, Panetta ha chiesto una scelta chiara e trasparente: candidato unitario o primarie. Versace ha parlato di disponibilità “per la città”, ma senza autocandidature.
Arghillà e Pentimele: emergenze e scelte urbanistiche
Spazio anche ad Arghillà: emergenza abitativa, sicurezza e rischio legato ai fondi Pinqua. In studio si è insistito sulla necessità di una linea comune tra istituzioni. Chiusura sul turismo congressuale e su Pentimele: Neri favorevole all’idea del centro congressi, Versace più cauto sui vincoli tecnici dei finanziamenti e sul possibile ruolo del Museo del Mare.
