Elezioni, Naccari tra primarie, nodi del PD e passo indietro: ‘Io candidato sindaco? Ho declinato l’invito…’

"Mi è sembrato complesso dare un senso ad una staffetta tra due cognati alla guida del Comune", il commento di Naccari sulle primarie e sul momento delicato del csx

Demetrio Naccari Carlizzi

Elezioni a Reggio Calabria, a quattro mesi dal voto, né il centrodestra, né il centrosinistra ha ancora sciolto le riserve sul nome del candidato sindaco. Entrambe le coalizioni sembrerebbero essere impantanate. Incagliato nell’immobilismo il centrodestra, nevrotico e fino a ieri inconcludente invece il centrosinistra che sembrerebbe andare verso le primarie.

Si va avanti a suon di riunioni e incontri ma il tempo stringe e per organizzare una competizione elettorale interna è necessario adottare prima un regolamento per poi mettere in campo uomini e mezzi per regolamentare ed organizzare la sfida tra i candidati. Tra i possibili partecipanti alle primarie Massimo Canale, Domenico Battaglia, Carmelo Versace. Spunta poi il nome di Filippo Bova.

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L’avv. Demetrio Naccari, nel corso dell’ultima puntata di Live Break ha commentato il momento attuale del centrosinistra e la difficoltà nel trovare un candidato unitario. E sulla sua volontà di scendere nuovamente in campo confessa:

“Io candidato sindaco di Reggio Calabria? Ho ringraziato coloro che avevano ipotizzato questa soluzione ma per motivi personali ho ritenuto da subito chiarire la mia indisponibilità alla candidatura. Ritengo inoltre che sarebbe stato complesso dare un senso ad una staffetta di due cognati alla guida del Comune. Credo che ad un certo punto ci debba essere un ragionamento diverso. In questa fase della mia vita ritenevo di non impegnarmi direttamente, ho ringraziato e declinato”.

E sulle dinamiche del centrosinistra l’avv. Naccari spiega:

“Ormai con il termine ‘primarie‘ si descrive tutto. Mi sembrano un pò desuete nel PD visto che la segretaria Elly Schlein ha messo una croce a livello nazionale. Mi sembra inoltre, aldilà di questo, che i tempi siano realmente esigui per realizzare un processo di primarie che non sia la celebrazione della candidatura di qualcuno su cui si è trovato un punto di incontro. Se siamo seri sarebbe il caso di non parlare di primarie”.

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L’avv. Naccari esprime poi una considerazione sul PD alla luce delle ultime dinamiche di giunta:

“Mi pare inoltre che il PD, nel corso della formazione della nuova giunta, abbia chiesto la sostituzione del vice sindaco arrivando alla nomina di Mimmo Battaglia. Ora è vero che ormai viviamo in un mondo in cui la dimensione psicologica sfocia anche nella psichiatria. Ma come si fa ad immaginare di indicare un vice sindaco per poi a distanza di poco tempo ritenere dallo stesso partito che non vada bene per essere candidato. A quel punto gli elettori si potrebbero fare più di una domanda. Mi sembra che un vice sindaco con la storia di Mimmo Battaglia, nel momento in cui è stato scelto per fare il vice sindaco a tre mesi dalle elezioni, se lo rimettiamo in discussione vuol dire che probabilmente la discussione la dobbiamo fare su di noi…”.

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Sarebbe l’uomo giusto dunque Mimmetto Battaglia per Demetrio Naccari?

“E’ il partito che ha scelto lui, quindi se adesso non è stato scelto lui vuol dire che il partito ha sbagliato di recente. Battaglia è una persona di esperienza, sempre al servizio della città. Non capisco quale sarebbe la motivazione di particolarmente rilevante nel far saltare un meccanismo di indicazione avvenuto un mese fa.. A meno che non si faccia una scelta talmente ampia come un dirigente nazionale di grande rilievo naturalmente reggino”. Se c’è un nome al momento “.