Primarie a Reggio, Muraca: ‘Potrei essere il 1° sindaco poliziotto della storia’

Nel confronto a CityNow con gli avversari Battaglia e Canale, l'ex consigliere regionale ha illustrato la sua idea di città e gli obiettivi per il futuro

Giovanni Muraca ()

A Reggio Calabria è partito il conto alla rovescia verso il 15 marzo, data delle primarie che consegneranno al centrosinistra il nome del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni comunali.

Manca poco più di una settimana all’appuntamento e poco più di due mesi al voto che chiamerà i reggini a scegliere il futuro governo della città. Dalla sfida interna fra i tre contendenti, Domenico Battaglia, Massimo Canale e Giovanni Muraca, uscirà un solo vincitore, mentre gli altri due, come previsto dal regolamento, sosterranno il vincitore, individualmente o anche attraverso proprie liste a supporto della coalizione.

È da qui che nasce il confronto andato in onda ieri sera a Live Break. Nel corso della trasmissione, l’ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Reggio Calabria e consigliere regionale ha toccato i temi principali della campagna: servizi essenziali, infrastrutture, giovani, turismo e sicurezza. Rivendicando esperienza amministrativa e una conoscenza diretta della macchina comunale.

“Potrei essere il primo sindaco poliziotto della storia”.

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Continuità con il centrosinistra, ma con correttivi

Muraca ha spiegato di voler proseguire alcune scelte delle amministrazioni precedenti, riconoscendo quanto fatto negli ultimi anni dal centrosinistra.

“Durante un percorso amministrativo c’è sempre del buono. Io prenderei quello che di positivo è stato fatto, come la stabilizzazione del personale e la programmazione di interventi importanti sul territorio”.

Allo stesso tempo, però, ha evidenziato la necessità di correggere alcune criticità, a partire dalla riscossione dei tributi e dal funzionamento dei servizi pubblici.

Secondo Muraca, l’esperienza maturata negli anni di amministrazione può rappresentare un valore aggiunto.

“Avendo amministrato e con l’esperienza maturata in questi anni credo di sapere dove mettere le mani”.

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Servizi essenziali e società partecipate

Tra i temi più discussi nel confronto anche quelli legati ai servizi di base: acqua, rifiuti e manutenzione delle strade.

Muraca ha sottolineato come il problema principale resti quello delle risorse economiche e della programmazione.

“Se la programmazione manca e le somme sono insufficienti non si riesce a intervenire. Da lì parte tutto: dal cuore del problema che è il bilancio”.

Nel suo intervento ha difeso la scelta di creare società pubbliche come Castore, ma ha evidenziato la necessità di rafforzarne la gestione.

“Castore è stata una scelta giusta, ma adesso bisogna governare queste società. E a nostro avviso bisogna internalizzare anche la gestione dei rifiuti per garantire continuità al servizio”.

Muraca ha poi chiarito che le criticità non riguardano solo le periferie ma l’intero territorio urbano, anche se nelle zone più lontane dal centro i disagi appaiono più evidenti.

Infrastrutture: prima le opere necessarie

Sul fronte delle infrastrutture, Muraca ha dichiarato di voler puntare su interventi concreti e prioritari, evitando progetti ritenuti troppo ambiziosi o scollegati dalle reali esigenze della città.

“Io sono per la normalità. Dobbiamo investire su quello che serve davvero, a partire dai sottoservizi”.

Tra le priorità indicate dal candidato c’è la rete idrica.

“La metà dell’acqua che va in circolo la perdiamo e la pagano i cittadini. Serve un grande investimento per rifare le reti”.

Muraca ha inoltre ribadito la necessità di completare le opere incompiute, citando in particolare il caso delle aste del Calopinace.

“Per me sono la madre di tutti gli investimenti da portare a termine”.

Nel passaggio dedicato ai cantieri e ai ritardi, l’ex assessore ha insistito anche sul tema della programmazione e della tenuta amministrativa dell’ente, sostenendo che senza una macchina efficiente e senza tempi certi nei bilanci diventa difficile dare risposte anche alle imprese.

Giovani e sviluppo del territorio

Uno dei punti centrali della proposta politica di Muraca riguarda anche il contrasto allo spopolamento e all’emigrazione giovanile.

Secondo il candidato, lo sviluppo della città passa soprattutto dal rafforzamento delle infrastrutture e dalla valorizzazione delle risorse naturali del territorio.

“Il futuro è nell’economia del mare, nel turismo e nella valorizzazione delle nostre bellezze naturali. Uno studio dimostra che il nostro microclima potrebbe attrarre persone dal Nord Europa. Dobbiamo puntare su ciò che abbiamo”.

Nel suo ragionamento ha inserito anche una critica politica più ampia, legando la crescita della città alle scelte nazionali su Zes, fondi per il Sud e infrastrutture strategiche.

Legalità e sicurezza

Il tema della sicurezza è stato uno dei punti più forti dell’intervento di Muraca. Non solo per il riferimento alla sua esperienza professionale, ma anche per l’impostazione data al ragionamento sulla città.

Il candidato ha ricordato come la criminalità organizzata continui a rappresentare un ostacolo allo sviluppo economico del territorio.

“Gli imprenditori ancora oggi sono vessati da questo male. È un problema che frena gli investimenti e la crescita”.

Muraca ha inoltre evidenziato un aspetto culturale della questione, parlando di una mentalità che va contrastata prima ancora delle sue manifestazioni criminali più evidenti.

“Capita che un cittadino non faccia parte di nessuna consorteria, ma abbia comunque una mentalità mafiosa. Dobbiamo lavorare prima di tutto su questo”.

In questo passaggio si inserisce anche la frase sul possibile “primo sindaco poliziotto della storia”, usata per rafforzare il profilo di una candidatura che punta molto sul binomio tra legalità e amministrazione.

L’appello agli elettori

In chiusura Muraca ha rivolto un messaggio agli elettori che il 15 marzo saranno chiamati a scegliere il candidato sindaco del centrosinistra.

“Ho un’esperienza come amministratore del Comune di Reggio Calabria nei lavori pubblici e nell’ambiente, sono un ex consigliere regionale. Penso di avere maturato sul campo delle competenze e di avere un quadro chiaro di dove mettere le mani per far sì che la macchina amministrativa possa erogare i servizi migliori e possa soprattutto migliorare la mia terra”.

Un impegno che, ha spiegato, nasce da un forte senso di appartenenza politica e territoriale, con la promessa di una campagna interna leale e nel solco del centrosinistra.