Effetto Ulrike a Reggio, la denuncia dei pescatori: ‘Vergognoso, ci sentiamo presi in giro’ – FOTO
I pescatori denunciano lo stato della spiaggia del lungomare: "Anche i turisti che passano restano delusi da come si presenta la spiaggia"
16 Marzo 2026 - 11:52 | di Redazione

Sono passati più di trenta giorni dal ciclone Ulrike che ha devastato la spiaggia del Lungomare Falcomatà a Reggio Calabria, ma la situazione resta invariata.
A lanciare l’allarme è Antonio Canale, uno dei pochi pescatori rimasti in zona, che denuncia la gravità della situazione:
«La spiaggia è rimasta come all’inizio dell’uragano, se non peggio. Non riusciamo nemmeno a muovere le barche».

Il passaggio del ciclone ha portato con sé detriti e ghiaia che, nonostante l’impegno dei pescatori locali, sono ancora lì a ostacolare le loro attività.
«Abbiamo fatto il possibile, abbiamo pulito con le nostre forze, ma la parte più grossa, le pietre e la ghiaia, non possiamo spostarle. Ci vuole una ruspa, non possiamo farlo da soli», continua Antonio Canale. Il livello della sabbia è aumentato di quasi due metri, bloccando le barche e rendendo la spiaggia praticamente impraticabile.

Un’intera comunità di pescatori, che vive e lavora lungo quella costa, è oggi in difficoltà.
«Paghiamo i contributi, ma non possiamo neppure uscire in mare. Siamo rimasti in pochi, e questa situazione è davvero insostenibile», afferma il pescatore.

La denuncia non riguarda solo i disagi quotidiani degli operatori del settore, ma anche la pessima immagine che questa spiaggia sporca e trascurata dà ai turisti che la percorrono.
«È vergognoso. Anche i turisti che passano restano delusi da come si presenta la spiaggia», aggiunge Antonio.
Nonostante le promesse di intervento da parte delle autorità, a distanza di un mese la situazione non è cambiata.
«Ci è stata data la certezza, dal sindaco e dal vice sindaco, che la spiaggia sarebbe stata pulita, ma fino ad oggi non è successo nulla. Ci sentiamo presi in giro», continua Canale. “Così come è stato fatto per l’Arena, ora è il momento di intervenire anche qui. Non possiamo più aspettare, la situazione è critica”.

La speranza dei pescatori e dei cittadini è che, finalmente, le istituzioni ascoltino il loro grido di aiuto e che l’intervento tanto atteso venga realizzato. Una spiaggia pulita non è solo una questione estetica, ma una necessità per chi vive e lavora su quel litorale, per la salute dell’ambiente e per la vitalità del turismo e delle attività locali.
