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Sport, riforma e rinascita: una giornata simbolo per Reggio Calabria

"Realizzare un impianto sportivo significa restituire uno spazio alla cittadinanza e sottrarlo all’illegalità"

Inaugurazione campo Catona nastro

Una giornata intensa e significativa per il mondo dello sport reggino, tra formazione, visione e restituzione di spazi alla comunità.
Da un lato, presso l’Aula Magna Quistelli dell’Università Mediterranea, si è svolto l’importante convegno dedicato alla Riforma dello Sport, fortemente voluto dal Presidente Regionale CONI Calabria Tino Scopelliti e dal Direttore della Scuola dello Sport e Presidente Regionale FIDAL, Prof. Vincenzo Caira. Un momento di alto valore formativo che ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, tra cui il Segretario Generale FIDAL Dott. Alessandro Londi, l’Avv. Maria Cecilia Morandini, Presidente Safeguarding, l’Avv. Angela Busacca, Coordinatrice di Scienze Motorie e Sportive, e il Dott. Giancarlo Mascaro, Consulente del lavoro.
A pochi chilometri di distanza, la città viveva un momento altrettanto significativo: l’inaugurazione del nuovo campo di calcio di Catona, intitolato a “Pietro Reitano”. Dopo 14 anni, Reggio Calabria recupera un’infrastruttura fondamentale, destinata a diventare punto di riferimento per l’attività sportiva e l’aggregazione giovanile del territorio.
All’evento ha preso parte con particolare emozione il Prof. Marco Vitale, Delegato Sport del gruppo “La Svolta” e Delegato FIDAL, presente in qualità di autorità sportiva. Nel suo intervento ha evidenziato la piena sintonia con l’amministrazione e i vertici regionali dello sport:
Con il Sindaco f.f. abbiamo già condiviso una visione progettuale comune e concordato un prossimo incontro ufficiale”.
Nel ringraziare il Consigliere Regionale Avv. Giuseppe Falcomatà, il Sindaco f.f. Mimmo Battaglia, il Delegato allo Sport Gianni Latella e tutta l’amministrazione, il Prof. Vitale ha lanciato un messaggio forte e chiaro:
Realizzare un impianto sportivo significa restituire uno spazio alla cittadinanza e sottrarlo all’illegalità. Questo campo deve essere un presidio di legalità, disciplina, inclusione e socializzazione: il cuore pulsante dei valori che trasmettiamo ogni giorno ai nostri giovani, a scuola e nello sport“.
Un appello deciso anche sul piano istituzionale: meno burocrazia per il futuro dello sport.
Snellire i processi amministrativi è oggi una priorità per consentire interventi rapidi ed efficaci di riqualificazione urbana, garantendo alla collettività spazi di aggregazione e crescita.
L’apertura del campo “Pietro Reitano” rappresenta molto più di un’opera pubblica: è l’inizio di un percorso educativo condiviso, in cui istituzioni e associazioni collaborano per costruire opportunità, valori e futuro per le nuove generazioni.