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Elezioni, la ricetta di Lamberti: ‘Reggio va rifondata partendo dai servizi essenziali’

“Reggio ha bisogno di tantissime cose. La prima cosa però è ridiventare una città normale, una città in cui giri il rubinetto e ti arriva l’acqua, una città pulita, in cui non rischi di vedere attraversare la strada da roditori dalle dimensioni di un gatto"

Eduardo Lamberti Castronuovo (5)

È stato Eduardo Lamberti Castronuovo, candidato a sindaco con il Polo Civico, il primo ospite degli speciali di Live Break dedicati alle elezioni comunali di Reggio Calabria con i diversi candidati a sindaco.

Nel corso dell’intervista, Lamberti ha toccato alcuni dei temi centrali della sua proposta politica, partendo dallo slogan che accompagna la sua corsa a Palazzo San Giorgio: “Per una città normale”.

Un concetto che, nelle sue parole, parte dai problemi più concreti e quotidiani. “La città ha bisogno di tantissime cose. La prima cosa però è ridiventare una città normale, una città in cui giri il rubinetto e ti arriva l’acqua, una città pulita, in cui non rischi di vedere attraversare la strada da roditori dalle dimensioni di un gatto, dove non hai bisogno di mettere nel bilancio familiare anche i copertoni delle auto a causa delle buche”.

Lamberti ha quindi insistito sulla necessità di una rifondazione della città, a partire da ciò che i cittadini vedono ogni giorno. Una visione che non si ferma ai servizi essenziali, ma che si allarga anche al rapporto tra Reggio e le sue potenzialità storiche, culturali e naturali.

Tra i passaggi più significativi dell’intervento, anche quello dedicato al Lido comunale e al mare. “Reggio deve essere rifondata, parto dalle cose che sono sotto gli occhi di tutti, ma quando io avevo la vostra età, la domanda che ci facevamo era: quando scendi al lido?”. Poi il rilancio di un’idea semplice ma, secondo il candidato del Polo Civico, decisiva: “Mare pulito sotto casa. Quale città al mondo ha questa possibilità? Nessuna”.

Su questo punto Lamberti ha chiamato in causa non solo la politica, ma anche altri livelli istituzionali. “Non solo amministrazioni, ma anche la Soprintendenza. Il Lido sarebbe per la città di Reggio una necessità, non un lusso. Poi dire che le cabine sono sottoposte a vincolo…”.

Nel corso della trasmissione, spazio anche al tema dell’aeroporto e dell’accoglienza per chi arriva in riva allo Stretto. Lamberti ha riconosciuto i passi avanti sull’aerostazione, ma ha evidenziato anche ciò che ancora manca nei collegamenti e nei servizi. “Sta venendo bene l’aerostazione, ma rischia di essere un’isola nel deserto. Non c’è la necessaria accoglienza e mancano collegamenti capillari con tutti i centri della Città Metropolitana. Come potrebbe un turista raggiungere Pentidattilo?”, domanda Lamberti.

Altro capitolo affrontato durante l’intervista è stato quello dei luoghi della cultura, a partire dal Teatro Cilea. “Non ci sono più teatri, solo uno, ed è fatiscente. Andate a vedere il Cilea. Se è inverno vi dovete portare il cappotto. Ai violinisti che suonano, poveretti, gli si gelano le dita. Cose quasi banali, ma che non lo sono per niente”. Un’immagine forte, scelta da Lamberti per descrivere lo stato di una struttura che dovrebbe rappresentare uno dei cuori culturali della città.

Lamberti ha poi riservato una stoccata al civismo reggino e alle dinamiche politiche che, a suo dire, ne hanno compromesso la credibilità. “Perché il civismo a Reggio non funziona? È un’esperienza fallimentare, lo dicono i numeri.

Credo che uno dei motivi sia perchè al momento opportuno tutti salgono sul carro dei vincitori, non c’è bisogno di far nomi, basta notare i cambi di casacche. A me della casacca interessa poco, della poltrona ancor meno”.

Nella sua analisi, il problema è tutto nella ricerca di collocazioni più convenienti, più che in un confronto sui contenuti. “Io risponderò a chiunque chiamerà: posso fare qualcosa per Reggio? Bene”, ha detto, prima di contestare anche le critiche ricevute sul piano personale. “Qualcuno ha tirato addirittura fuori la carta d’identità per dirmi che sono avanti con l’età, ma quella biologica è solo un numero”.

Infine, il candidato del Polo Civico è tornato su un altro tema che considera centrale per il futuro della città: i collegamenti. “Per arrivare a Reggio ci vogliono stipendi per un biglietto aereo, manca la continuità territoriale”. Un passaggio che si lega direttamente alla questione mobilità, ma anche alla possibilità per Reggio di essere davvero attrattiva, accessibile e competitiva.

Con la partecipazione di Eduardo Lamberti Castronuovo si apre dunque il ciclo di speciali di Live Break dedicati alle comunali. Un primo confronto che ha messo al centro idee, criticità e priorità, dentro una campagna elettorale che entra ora sempre più nel vivo.

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