Cannizzaro pronto alla prima sfida con la Giunta ‘dei migliori’: tempi, indiscrezioni e possibili nomi
Nomi blindati, trattative top-secret, ma qualcosa trapela rispetto a quella che sarà la squadra di Cannizzaro
10 Giugno 2026 - 11:05 | di Pasquale Romano

Con la proclamazione dei consiglieri prevista per venerdì 12 giugno (ore 18:30), si aprirà ufficialmente la nuova consiliatura del Comune di Reggio Calabria. Una data che segna l’avvio formale dell’esperienza amministrativa guidata dal neo sindaco Cannizzaro ma che, soprattutto, apre la fase forse più delicata del dopo-elezioni: la composizione della giunta comunale.
Negli ultimi giorni il dibattito cittadino si è inevitabilmente concentrato sul tradizionale “toto-assessori”, alimentato da indiscrezioni, trattative e legittime aspettative delle forze politiche che hanno contribuito al successo elettorale della coalizione.
Eppure, al di là dei nomi, il vero tema è rappresentato dagli equilibri che il sindaco dovrà costruire per tenere insieme rappresentanza politica, competenza amministrativa e necessità di governo.
Una prima, grande, differenza rispetto al passato già c’è. Se in questi anni dall’amministrazione di centrosinistra, tanto (forse troppo) filtrava da Palazzo San Giorgio, facilitando la cronaca giornalistica, adesso si assiste all’esatto opposto.
Così come avvenuto per i 5 candidati alla presidenza delle circoscrizioni del centrodestra (nomi tenuti completamente top secret fino alla conferenza stampa di presentazione) anche per il toto-Giunta le bocche sono cucite. Ci si può limitare a rumors ed indiscrezioni, ma anche da ambienti vicini al sindaco Cannizzaro, non filtra nulla.
Innanzitutto, è possibile fornire qualche elemento rispetto ai tempi e le postazioni della nuova Giunta. Salvo sorprese, non sarà brevissimo il percorso che porterà all’ufficialità della nuova Giunta. In primis, Cannizzaro aspetterà la proclamazione dei consiglieri eletti che si terrà venerdì 12 giugno, successivamente si prenderà il tempo necessario per dare vita al proprio esecutivo così, da ponderare bene tutte le scelte.
Sul piano istituzionale, i tempi sono scanditi dal Testo unico degli enti locali. Entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti che avverrà venerdi 12 giugno, il sindaco dovrà convocare la prima seduta del Consiglio comunale, che dovrà svolgersi nei dieci giorni successivi.
In quell’occasione l’assemblea, inizialmente presieduta dal consigliere anziano, procederà alla convalida degli eletti e all’elezione del presidente del Consiglio comunale.
Sarà inoltre il momento in cui il sindaco comunicherà ufficialmente la composizione della nuova Giunta, che potrà essere nominata anche prima dell’insediamento del Consiglio.
È quindi nelle prossime settimane che si scioglieranno gli ultimi nodi politici e amministrativi sulla squadra di governo di Palazzo San Giorgio, con l’attenzione rivolta non solo ai nomi degli assessori ma anche agli equilibri tra le forze della maggioranza e alla distribuzione delle deleghe strategiche che accompagneranno il mandato amministrativo.
Sono 9 le caselle da assegnare in Giunta, tra queste è compresa anche quella relativa al vice sindaco: cinque uomini e quattro donne, o viceversa, sarà invece la composizione rispetto al genere.
Da non dimenticare poi la decima postazione, delicata per gli equilibri interni, ovvero quella dedicata al Presidente del consiglio comunale, mentre per l’undicesima casella (vice sindaco della Città Metropolitana) Cannizzaro avrà tutto il tempo per riflettere, considerato che le elezioni si terranno il 19 luglio.
Il primo elemento da evidenziare, è l’assoluta forza e centralità di Cannizzaro che fuoriesce dal risultato delle urne. Compilando liste in modo scientifico (quasi maniacale, per la precisione ottenuta), il sindaco di Reggio Calabria ha ottenuto da Forza Italia e da Cannizzaro sindaco rispettivamente il 12,46% e il 12,44%.
Un dato pesante, praticamente sovrapponibile e certamente non casuale, che significa un totale di 10 consiglieri comunali eletti di propria espressione (5 per entrambe le liste) e un peso specifico nelle interlocuzioni che Cannizzaro ha già avviato, ad esempio come avvenuto in questi giorni con Durigon della Lega e Donzelli di Fratelli d’Italia, e che lo accompagneranno verso la formazione della Giunta.
Come distribuirà Cannizzaro i 9 assessorati della Giunta e la postazione del Presidente del consiglio? Le indiscrezioni attribuiscono a Forza Italia due assessorati o in alternativa un assessorato e la presidenza del consiglio.
In questo scenario i nomi di Tonino Maiolino e Federico Milia sono i più accreditati, grazie all’esperienza amministrativa maturata negli anni, alla vicinanza politica con il sindaco e al consenso raccolto sul territorio.
Per quanto riguarda la lista Cannizzaro Sindaco, la casella potrebbe essere destinata a una personalità esterna scelta per competenze specifiche.
Fratelli d’Italia, dal canto suo, sembra intenzionato a rivendicare il ruolo di vicesindaco metropolitano, per il Comune invece ci sarà spazio per uno o due caselle. Il nome più accreditato è quello Demetrio Marino, la cui nomina consentirebbe l’ingresso in Consiglio di Ramona Calafiore, ma non è da escludere, anche qui, nemmeno l’assegnazione ad una figura esterna.
Particolarmente interessante appare anche il dossier Reggio Futura. Alla formazione spetterebbe un assessorato, ma secondo alcune indiscrezioni Curatola potrebbe preferire la presidenza del Consiglio comunale. Una decisione tutt’altro che secondaria, poiché l’assegnazione di un assessorato aprirebbe contestualmente le porte di Palazzo San Giorgio a Daniele Romeo, delfino politico di Peppe Scopelliti.
Per quanto riguarda la Lega, l’indicazione dell’assessore sembrerebbe destinata ad arrivare direttamente dai vertici nazionali e in particolare da Durigon. Le voci che circolano sembrerebbero escludere, almeno al momento, che la scelta possa ricadere sui consiglieri eletti Nino Caridi e Giuseppe De Biasi, in favore di un profilo esterno donna.
Considerato che Alternativa Popolare è l’unico partito federato a Forza Italia alle comunali reggine, e che Massimo Ripepi inoltre uno dei profili più esperti e navigati all’interno del centrodestra, l’assessorato per Ripepi potrebbe scattare, anche se ancora non è stato deciso nulla in tal senso.
Accanto alla distribuzione delle deleghe esiste però un’altra partita, meno visibile ma non meno importante: quella relativa alla macchina amministrativa. Il Comune si trova infatti in una situazione particolare.
Fino all’approvazione del bilancio consuntivo il sindaco Cannizzaro non potrà procedere alla nomina delle figure previste dagli articoli 90 e 110 del Testo Unico degli Enti Locali, vale a dire staff fiduciari e dirigenti a contratto.
Tempi tecnici che, secondo le stime, difficilmente consentiranno di completare queste procedure prima della seconda metà di luglio. Una complicazione evidenziata dallo stesso Cannizzaro il giorno della proclamazione, non senza una punta di amarezza, e che andrà comprensibilmente a rallentare l’azione amministrativa nelle prossime settimane.
Resta infine il capitolo dei tecnici. Anche su questo fronte il riserbo è assoluto. Cannizzaro ha però fissato due criteri molto chiari: saranno “i migliori possibili” e dovranno dedicarsi completamente all’incarico, mettendosi in aspettativa se dipendenti o rinunciando alle proprie attività professionali se liberi professionisti. Non è da escludere in questo senso che qualche profilo dell’esecutivo possa arrivare da interlocuzioni romane.
Uno o due nomi di spessore quali assessori della Giunta Cannizzaro potrebbero arrivare dalle associazioni di categoria o camere penali: circola in questo senso il nome di Stefano Poeta, in passato al centro di indiscrezioni rispetto alla possibilità di essere il candidato sindaco del centrodestra in riva allo Stretto.
Le parole di Cannizzaro di queste settimane, fotografano una realtà difficilmente contestabile. Reggio Calabria non è un Comune come gli altri. Le sfide amministrative, economiche e organizzative che attendono il nuovo governo cittadino richiedono dedizione totale, competenze elevate e capacità di assumere decisioni anche impopolari.
Per questo motivo, al di là delle legittime aspettative dei partiti e delle inevitabili dinamiche di coalizione, il vero banco di prova per il sindaco sarà riuscire a trasformare la promessa della “giunta dei migliori” in una squadra all’altezza delle aspettative che la città ripone nel nuovo corso amministrativo.
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